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Tecniche per una rinoplastica di precisione
Il ruolo delle fotografie a grandezza naturale e dell’analisi cefalometrica dei tessuti molli
La rinoplastica, intervento di chirurgia estetica che permette di modificare la forma e le dimensioni del naso migliorando l'armonia del viso nel rispetto della sua originale fisionomia, è ormai una pratica chirurgica molto diffusa. Senza dubbio, uno dei passaggi più critici e rilevanti per realizzare un intervento di successo, è riuscire a definire con precisione gli obiettivi estetici che si vogliono raggiungere.
A tal proposito un importante studio pubblicato sulla rivista scientifica Plastic and Reconstructive Surgery mette in luce l’efficacia di due tecniche combinate che permettono al chirurgo di essere guidato durante l’intervento e di svolgere così una rinoplastica di precisione.

Il primo approccio consiste nella tecnica di fotografia a grandezza naturale in scala reale: attraverso il posizionamento di un adesivo collocato in specifiche zone facciali e l’uso di un semplice righello posizionato al lato del viso, vengono tracciati degli indici che permettono l’assoluta accuratezza nell’ingrandimento in dimensioni naturali della fotografia. A questo punto si procede con la seconda metodologia, ovvero l’analisi cefalometrica dei tessuti molli. Tale analisi consente di delineare un quadro completo dello stato del paziente attraverso la puntuale definizione di nuove proporzioni, linee e valori e permette al chirurgo plastico, anche se non artisticamente incline, di tracciare un profilo del naso esteticamente gradevole e molto proporzionato.

Questa procedura combinata aiuta a definire gli obiettivi estetici in modo molto accurato, a controllare altre imperfezioni del naso che altrimenti non sarebbero visibili e si rivela anche utile per rilevare eventuali disarmonie facciali, che potrebbero essere influenti sull'esito della rinoplastica. Un’importante tecnica, dunque, che rende prevedibile e preciso il risultato estetico finale.

Articolo rielaborato da Pietro Lorenzetti



Originale pubblicato in:
Plastic and Reconstructive Surgery
Vol 81(4) NP489–NP499
©1988 American Society of Plastic Surgeons
Wolters Kluwer Health, Inc.
Reprints and permission: InternationalReprints@wolterskluwer.com
 
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