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Lifting circonferenziale

 

CHE COS’È IL LIFTING CIRCONFERENZIALE?

Il lifting circonferenziale è una procedura chirurgica sempre più frequente, che ha come scopo quello di rimuovere la cute e il tessuto adiposo in eccesso in pazienti che hanno subito un forte dimagrimento, per cui un intervento di addominoplastica non sarebbe sufficiente. 


LA VALUTAZIONE PRE OPERATORIA

Come per ogni intervento di chirurgia estetica, prima del lifting circonferenziale è necessaria un’attenta valutazione preoperatoria che permetterà al chirurgo di eseguire un lavoro personalizzato e di efficacia maggiore. Innanzitutto, si deve procedere ad un esame fisico preciso e alla raccolta dell’anamnesi del paziente. La valutazione dell'anamnesi comprende la verifica del peso attuale e dell'indice di massa corporea. Accanto a questi elementi, è importante essere a conoscenza di eventuali precedenti procedure chirurgiche, in particolare di chirurgia bariatrica, a cui si è sottoposto il paziente, di disturbi nutrizionali, di patologie preesistenti e assunzioni di farmaci, oltre che della storia gastrointestinale, cardiaca e polmonare.

Ovviamente, è necessario che il paziente sia informato su tutti i dettagli dell’intervento, del decorso post operatorio e dei risultati ottenibili, variabili a seconda della conformazione corporea, della struttura ossea, della distribuzione del grasso e di eventuali cicatrici preesistenti.

 

L’INTERVENTO DI LIFTING CIRCONFERENZIALE

L’intervento di lifting circonferenziale viene eseguito in anestesia generale, ha una durata di circa 2-3 ore e richiede almeno 2 notti di ricovero in clinica. Grazie ad un’incisione che percorre tutta la circonferenza del corpo, la procedura chirurgica permette di eliminare la pelle in eccesso presente nella parte bassa del tronco, migliorando il contorno e il profilo non solo dell’addome, dei fianchi e della regione lombare, ma anche della superficie laterale delle cosce e dei glutei.

Si tratta di un intervento poco doloroso che garantisce, nella maggior parte dei casi, dei risultati ottimali. Frequentemente questo tipo di intervento viene combinato ad altre tipologie di procedure chirurgiche come, ad esempio, l’inserimento di protesi glutee, che permette di restituire al corpo un profilo armonico.

 

IL DECORSO POST-OPERATORIO

Ogni paziente che si sottopone al lifting circonferenziale riceve, durante l’intervento, una terapia antibiotica a dose singola, che viene estesa ad almeno 5 giorni successivi all’operazione. Al termine dell’intervento vengono posizionati dei drenaggi per permettere di drenare eventuali raccolte fluide durante i giorni di degenza e che verranno rimossi entro la dimissione.

Nel post operatorio il paziente dovrà indossare una fascia addominale per garantire una compressione di tutto il sito di intervento, che verrà mantenuta per circa 30 giorni. Trascorsi 3-4 giorni dall’intervento, il paziente di norma riesce ad avere una completa mobilitazione. Per le prime 8 settimane sarà necessario sospendere l’attività sportiva e fisica intensa e l’esposizione solare e al calore. 

 

LE CICATRICI DEL LIFTING CIRCONFERENZIALE SONO VISIBILI?

Per questo tipo di intervento, l’incisione viene praticata lungo tutta la circonferenza della parte bassa del tronco, al davanti immediatamente sopra al pube, posteriormente immediatamente sopra il solco tra i glutei. Compito del chirurgo è personalizzare la cicatrice in modo tale che questa sia collocata molto in basso e rimanga nascosta all’interno dello slip.


FAQ

Chi può sottoporsi ad un intervento di lifting circonferenziale?

Il lifting circonferenziale è indicato per coloro che presentano il bisogno di rimuovere la pelle in eccesso, conseguenza inevitabile di importanti perdite di peso. L’intervento è invece sconsigliato ai pazienti che alla visita chirurgica preoperatoria o alla visita anestesiologica presentano condizioni di salute inappropriate, come anche alle donne che hanno intenzione di avere una gravidanza.


Esiste un'età ideale per sottoporsi al lifting circonferenziale?

Il lifting circonferenziale non ha limiti di età nell’adulto, ma, essendo una procedura chirurgica ed anestesiologica relativamente lunga, con l’avanzare dell’età e al di sopra dei 65 anni chi può sottoporsi a questo tipo di intervento diviene sempre meno frequente. È in ogni caso preferibile rimandare l’intervento nelle donne che progettano future gravidanze. La perdita di peso richiesta dovrebbe essere completata prima dell'intervento e i pazienti devono presentare un peso stabile per almeno 6-12 mesi.


Si possono associare al lifting circonferenziale altri interventi di chirurgia estetica?

Sì, il lifting circonferenziale può essere associato ad altri interventi chirurgici. Molto spesso si propone in combinazione con l’intervento di gluteoplastica poiché, quando si traziona anteriormente e posteriormente la pelle in eccesso, si assiste ad un appiattimento e ad una riduzione del profilo, nello specifico, della regione glutea. In questi casi, inserire delle protesi glutee dal medesimo accesso eseguito per il lifting circonferenziale garantisce una qualità del risultato complessivo assolutamente ottimale.
Fanno eccezione quei casi in cui, per particolari condizioni di rischio per il paziente, si preferisce evitare interventi chirurgici multipli: è per questa ragione che risulta fondamentale un’accurata valutazione preoperatoria. 


Quali sono rischi e/o complicanze per l’intervento di lifting circonferenziale?

Il lifting circonferenziale è uno degli interventi più complessi in chirurgia plastica, dunque è fondamentale che venga eseguito da un chirurgo esperto, affiancato da un’equipe preparata, oltre che in strutture qualificate e sicure. Affidarsi a strutture attrezzate ed autorizzate permette di gestire e risolvere le eventuali rare complicanze come ad esempio il sanguinamento, il sieroma, le deiscenze di ferita e le infezioni.
I risultati dell’operazione sono ottimali e i rischi di complicanze sono assolutamente ridotti, a patto che il paziente sia stato in precedenza esaminato correttamente e seguito adeguatamente nel post operatorio. Attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal chirurgo nel postoperatorio, dalla posizione, allo stile di vita e alla dieta, permette di abbattere drasticamente il rischio di complicanze. In particolare, i pazienti fumatori dovrebbero sospendere l’utilizzo di sigarette sia prima che dopo l’Intervento poiché il fumo è un fattore che può causare ritardi nel processo di guarigione e aumentare il rischio di complicanze.

 

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