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La ricostruzione del seno dopo il cancro
Cos’è, perché sottoporsi e chi ne può beneficiare

Molte donne che potrebbero beneficiare di un intervento chirurgico di ricostruzione del seno dopo il cancro non sono correttamente informate delle loro possibilità, che invece dovrebbero essere di loro conoscenza per ritrovare un’armonia estetica che spesso è anche psicologica, completando il processo di guarigione. Infatti, gli studi hanno rivelato che:

  • l’89% delle donne vogliono vedere i risultati dell’intervento chirurgico di ricostruzione del seno prima di sottoporsi alle cure per il cancro;
  • meno di un quarto (23%) delle donne conosce la vasta gamma di opzioni di ricostruzione del seno disponibili;
  • solo il 22% delle donne ha familiarità con la qualità dei risultati che ci si può attendere;
  • solo il 19% delle donne sa che le tempistiche delle loro cure del cancro al seno alle quali quelle della decisione di sottoporsi a ricostruzione del seno hanno un considerevole impatto sulle opzioni di operazione e sui risultati.


Che cos’è e in cosa consiste l’intervento di ricostruzione del seno dopo il cancro?

La ricostruzione del seno può essere effettuata attraverso diverse tecniche di chirurgia plastica che tentano di ripristinare un seno dopo la mastectomia, donandogli forma, aspetto e dimensioni quasi normali. Ci sono tre fasi principali nella procedura di ricostruzione del seno:

  • creazione di una nuova mammella;
  • ritocchi della ricostruzione ed eventuale modifica del seno opposto (risollevamento, riduzione) in pazienti con una mastectomia monolaterale (trattamento opzionale);
  • creazione di un nuovo complesso areola capezzolo (trattamento opzionale).


Quali sono le candidate ideali che si sottopongono ad un intervento di ricostruzione del seno dopo il cancro?

La maggior parte delle donne che superano il cancro al seno che hanno avuto una mastectomia completa o parziale (rimozione di tutto o di una parte del tessuto del seno e del capezzolo) sono candidate per la ricostruzione del seno.
L’avere bisogno di sottoporsi a trattamenti di radioterapia al seno può influenzare il tipo e la tempistica della ricostruzione. Alcune pazienti avranno bisogno di chemioterapia dopo la mastectomia: anche questo fattore può influenzare i tempi della ricostruzione.
Anche se la ricostruzione del seno è considerata come chirurgia elettiva, questo intervento può avere profondi benefici emotivi e pratici.
Inoltre, è anche importante tenere presente che la ricostruzione del seno non interferisce con il trattamento del cancro o sulla sorveglianza recidiva. Questa operazione può, al contrario, contribuire a migliorare la fiducia e l’immagine di sé dopo la mastectomia.
La decisione di sottoporsi ad un intervento per la ricostruzione del seno è totalmente personale ed è una scelta effettuata dalla paziente e dai suoi cari. È importante sapere che non tutte le pazienti sono candidate per ogni tipo di ricostruzione.
Il tipo di ricostruzione a cui è possibile sottoporsi sarà deciso dalla paziente e dal suo chirurgo, a seconda delle esigenze particolari, dell’anatomia e dei trattamenti precedenti.

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Testo riadattato dal Prof. Pietro Lorenzetti

(Fonte: www.breastreconstructionusa.org)

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