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Chirurgia del seno e social media
Un nuovo modo di reperire le informazioni
Un recente studio ha messo in luce la crescente interazione tra la chirurgia del seno e i social media, che sembrano essere diventati i nuovi luoghi virtuali in cui il potenziale paziente ricerca informazioni. Nonostante i limiti di tale indagine, vi sono dei dati che meritano attenzione.

Su un campione di intervistati, emerge che solo il 18% ha ottenuto informazioni in merito alla mastoplastica additiva da account ufficiali di chirurgia plastica. Di contro, risulta che la stragrande maggioranza (82%) ha reperito notizie e dettagli proprio da profili social non istituzionali.
Alla luce di queste percentuali, è quindi fondamentale che un chirurgo plastico produca contenuti informativi non solo di alta qualità, ma anche coinvolgenti e pienamente fruibili da parte di un utente non specializzato. 

Si registra poi che solo un bassissimo numero di intervistati (2%) rivela sui propri canali di essersi sottoposto ad interventi di chirurgia del seno, nonostante la condivisione di esperienze personali sui social media sia ormai una componente predominante della società e malgrado le piattaforme vengano utilizzate in modo quasi universale (97%). Sebbene questi dati non siano necessariamente applicabili alla popolazione generale, perché influenzati dalla provenienza dei potenziali pazienti presi a campione e dai loro standard culturali, rimangono fortemente indicativi.

Se la maggior parte delle persone non dichiara di essersi sottoposta ad interventi chirurgici e, allo stesso tempo, la maggioranza degli utenti ottiene informazioni da account non presidiati da professionisti, ciò significa che quello che informa i futuri pazienti sono i contenuti di una minoranza e fonti non mediche: vengono quindi a mancare modelli rappresentativi di esperienze e spazi informativi affidabili.

È dunque importante ribadire la necessità per un chirurgo plastico di creare una comunicazione strutturata, chiara e accessibile a tutti, in modo che l’utente non debba cercare informazioni “altrove” e non finisca per imbattersi in nozioni spesso fuorvianti e non attendibili.

Articolo rielaborato da Pietro Lorenzetti




Originale pubblicato in:
Aesthetic Surgery Journal
Vol 40(8) NP926–NP927
© 2020 The American Society for
Aesthetic Plastic Surgery, Inc.
Reprints and permission: journals.permissions@oup.com
DOI: 10.1093/asj/sjz326
www.aestheticsurgeryjournal.com
 
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