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Ritoccini salutari per sentirsi attraenti come star
Il Professor Lorenzetti ne parla su QN
La chirurgia estetica supera la crisi economica in Italia: le donne (ma anche tanti uomini) inseguono gli ideali di bellezza incarnati dai vip. Molto importante il dialogo iniziale con il chirurgo.

Autositma
Scende l'età media di quanti chiedono al chirurgo plastico di migliorare l'aspetto fisico.


Una recente indagine ci rivela che gli italiani sono al 6° posto nel mondo per interventi di chirurgia plastica e il trend è in crescita. Al primo posto delle richieste la mastoplastica per aumentare il volume del seno, la liposuzione e a lterzo posto la blefaroplastica che ringiovanisce gli occhi e lo sguardo, per non parlare delle miagliaia di ritocchi senza bisturi. Nei momenti di crisi economica e sociale le persone tendono a investire sul corpo, la salute e la bellezza.

Ricerche di psicologia sociale hanno dimostrato che l'aspetto esteriore, l'altezza e la magrezza sono fattori che incidono sia sulla possibilità di ottenere un lavoro sia sul reddito. Uomini e donne attraenti infatti possono aspirare a guadagni dall'8 al 15% in più l'anno, così come studenti di bell'aspetto a parità di preparazione ottengono voti maggiori. Ecco allora come il ritocco fa parte di una strategia di più ampio respiro e serve a migliorare la fiducia in sé e l'autostima, purché realizzato insieme ad un miglioramento delle competenze come corsi professionali e lo studio delle lingue.
Ma il volto non è un puzzle. Le pazienti si rivolgono al chirurgo e si presentano alla visita con la foto di una celebrities, chiedono il naso di Kate Middleton, le guance di Cheryl Cole, le labbra di Angelina Jolie, gli zigomi di Janet Jackson. Un comportamento che va immediatamente corretto: il volto non è un collage a cui è possibile "attaccare" un pezzo. Ogni volto ha il 'suo' naso ideale, la correzione si deve ispirare innanzitutto a due criteri: simmetria e proporzioni. Questo tipo di pazienti sono quelle a maggiore rischio insoddisfazione, delusione e interventi secondari. In questo settore un chiaro dialogo medico-paziente è fondamentale per aiutare la persona ad avere aspettative realistiche. Il vero lavoro avviene quindi durante la prima visita quando va spiegato con chiarezza che una quarta misura di seno in una donna minuta e alta 1,60 non sarebbe adatta o che un viso delicato non può migliorare con una bocca molto carnosa.

Tratto da QN del 25 febbraio 2013
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