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La chirurgia plastica dopo aver perso peso
Lorenzetti ne parla a Radio 1

Il Professor Lorenzetti è intervenuto nel corso della trasmissione Life di Radio1 per parlare di chirurgia plastica post dimagrimento, ospite della giornalista Annalisa Manduca.



Per introdurre l’argomento viene riportata la testimonianza di una donna che dopo anni di obesità e diete fallite ha deciso a 42 anni di iniziare un percorso fatto di corretta alimentazione ed attività fisica. Si è trattato di un cammino lungo e faticoso che ha dato delle grandi soddisfazioni ma che, dopo aver perso circa 50 kg, ha fatto registrare anche un importante cedimento della cute con pelle in eccesso in diverse zone del corpo. La felicità per aver raggiunto il peso forma, testimonia la donna, è stata sostituita dalla difficoltà ad accettarsi con tutta quella pelle in eccesso causata dall’importante calo ponderale.
A questo punto la donna si è sottoposta ad una serie di interventi di chirurgia plastica post dimagrimento: in una prima sessione operatoria si è provveduto ad effettuare lifting braccia, lifting cosce, addominoplastica e mastopessi additiva con l’impianto di protesi. I risultati estetici sono stati ottimi, tanto che, racconta la paziente, a breve si sottoporrà ad un’operazione di lifting circonferenziale per terminare un percorso pieno di soddisfazioni.

Lorenzetti sostiene che la chirurgia post dimagrimento può essere a tutti gli effetti considerato un passaggio necessario: un paziente in forte sovrappeso è abituato a percepirsi in una determinato modo, ma quando perde moltissimi chili (30,40, 50, 60), si sente molto meglio fisicamente, respira meglio, si muove meglio, ma la vita quotidiana è fortemente condizionata dall’eccesso di pelle in diverse parti del corpo.
Quando una persona perde peso ha, generalmente, problemi in alcuni specifici distretti del corpo come ad esempio pancia, fianchi, interno cosce, interno braccia e seno; con pazienti giovani, il viso, solitamente, si presenta in condizioni migliori. Non sempre tutti gli interventi possono essere fatti nella stessa sessione operatoria, ma in alcuni casi si possono abbinare sempre su indicazione del chirurgo e della sua equipe. Nella normalità, le operazioni vengono divise in due o in tre sessioni.
Pazienti che perdono fino a 20 chili non hanno normalmente bisogno di tanti interventi per eliminare gli eccessi di pelle. Possono registrarsi problemi a livello di parete addominale, all’interno cosce e braccia. Il discorso cambia con persone che perdono oltre 30 chilogrammi, per le quali può essere necessario un lifting circonferenziale, ovvero eliminare la pelle in eccesso presente intorno a tutta la circonferenza del corpo e non solo in specifiche aree. Le donne, in particolare, quando perdono oltre 15 chili registrano uno svuotamento importante del seno.

Per quanto concerne le richieste per questo tipo di interventi, uomini e donne si rivolgono praticamente in egual misura al chirurgo plastico per togliere la pelle in eccesso dopo il dimagrimento.
È ovvio che con interventi così importanti le cicatrici siano presenti: è compito del chirurgo collocarle in maniera adeguata in modo che siano nascoste dal costume, dallo slip, dalle piegature della pelle, in zone meno visibili (come nel caso del lifting braccia). In ogni caso, il miglioramento della qualità della vita è talmente alto che difficilmente il paziente presta caso alle cicatrici che inevitabilmente vengono create. Le cicatrici, inoltre, sono l’unico segno dell’intervento, poiché il paziente non presenta alcun elemnto tangibile e visibile dei chili in eccesso che sono stati persi né della pelle che è stata eliminata.
La durata e la possibilità di accorpare più interventi dipendono dalla situazione di partenza, dalle caratteristiche del paziente e dagli esami preoperatori. In linea di massima, cumulando i vari interventi si può arrivare anche ad 8 ore di operazione, distribuite in più sessioni.

Come tutti gli interventi di chirurgia plastica, anche quelli post dimagrimento devono essere letti all’interno di un percorso motivazionale e di salute complessivo. Se un paziente ha perso peso da poco tempo, ad esempio, Lorenzetti consiglia sempre di attendere una stabilizzazione e la certezza di aver raggiunto l’obiettivo prefissato. Allo stesso tempo, sono da sconsigliare interventi combinati se non ci sono condizioni di salute e motivazioni forti che aiutano a superare meglio il post operatorio.

Dopo un percorso di dimagrimento tanto impegnativo, il paziente è entrato già nell’ottica di modificare la propria alimentazione, stile di vita e aumentare l’attività fisica. Chiaramente questo percorso va continuato dopo le operazioni di chirurgia plastica post dimagrimento.

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