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C'è un ritocco per ogni stagione - Autunno
Il Professor Lorenzetti interviene su Viversani & Belli
Viversani & Belli pubblica un articolo in cui la giornalista Valeria Ghitti discute con il Professor Lorenzetti delle stagionalità della chirurgia plastica. Vi riproponiamo in quattro trances l'articolo pubblicato sul periodico. Dopo la parte dedicata all''inverno, alla primavera e all'estate, è ora il momento dell'autunno con le considerazioni finali del Professor Lorenzetti.

Autunno, è il momento della lipo.
L'autunno, come l'inverno, è la stagione che meglio si presta alla chirurgia plastica. Via libera, quindi, a: addominoplastica, l'intervento per rimuovere l'eccesso di pelle e di grasso dalla parte superiore e inferiore dell'addome e tonificare i muscoli della parete addominale, migliorando l'aspetto di una pancia rilassata o prominente; gluteoplastica, il rimodellamento dei glutei attraverso l'inserimento di protesi; liposcultura e liposuzione per aspirare il grasso localizzato in alcune aree del corpo (fianchi, braccia, glutei, cosce, gambe), rimodellando la silhouette.

Perché adesso.
"Si tratta di interventi che richiedono, in genere, circa un mese per un recupero postoperatorio completo, soprattutto addominoplastica e gluteoplastica" spiega il chirurgo. "Inoltre, è necessario indossare per alcuni giorni, anche due settimane, una guaina compressiva, che può essere facilmente nascosta sotto i vestiti e sopportata in questa stagione".

Ciò che conta sono gli esami.
Non è il periodo dell'anno scelto a determinare i risultati dell'intervento. "I fattori sono: un'accurata visita preoperatoria, la perizia e la professionalità del chirurgo e il rispetto delle necessare precauzioni postoperatorie" sottolinea il Professor Lorenzetti. "Quello che davvero cambia è la facilità o meno, per chi si sottopone a un ritocco estetico, di affrontare al meglio il periodo postoperatorio".

Giugno e luglio sono molto richiesti.
"Anche a giugno e a luglio abbiamo sale operatorie piene come a febbraio-marzo" dice il chirurgo plastico. "Il motivo è semplice: nella prima parte dell'estate c'è più tempo per organizzarsi, perché si è più liberi dalle incombenze quotidiane soprattutto famigliari e il periodo delle vacanze è sempre più breve, ancora molto concentrato ad agosto".

No al fumo, sempre.
In generale, oltre a non esporsi a fonti di calore e al sole, occorre evitare di fumare, prima e dopo l'intervento. "La nicotina, infatti, provoca una sofferenza capillare, per cui l'irrorazione sanguigna diminuisce e la pelle, meno vascolarizzata, ha magigori problemi di cicatrizzazione. Quindi si allungano i tempi di guarigione e possono peggiorare i risultati finali" conclude l'esperto.

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