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Ricostruzione monofollicolare dell'arcata sopraccigliare
Rinfoltire le sopracciglia con le tecniche dell'autotrapianto di capelli

L’intervento chirurgico per il rinfoltimento dell'arcata sopraccigliare utilizza la tecnica STRIP o FUE come per l’autotrapianto dei capelli. La scelta dell'una o dell'altra tecnica viene valutata a seconda dei casi. Entrambe le tecniche utilizzano unità follicolari mono-bibulbari prelevate dalla regione occipitale del cuoio capelluto, che vengono poi reinserite nella regione dell’arcata sopraccigliare.

Le incisioni molto superficiali e tangenziali al disegno preoperatorio, insieme all’utilizzo di lame piccolissime, garantiscono un effetto naturale. L’intervento viene eseguito in anestesia locale, la zona donatrice e quella ricevente vengono anestetizzate e il/la paziente non avverte alcun fastidio. La seduta operatoria dura dalle 2 alle 4 ore a seconda della tecnica utilizzata e dall’estensione dell’aria da rinfoltire.

Le unità follicolari inserite conservano la memoria della sede di prelievo, poi, sotto l’influenza di stimoli locali, assumono una conformazione simile ai peli delle sopracciglia. È necessario dunque per i primi mesi, regolare il taglio delle sopracciglia con un paio di forbicine.

Avvertenze per il post operatorio.

  • Assumere la terapia prescritta, rispettando orari e somministrazioni.
  • Lavare il viso tutti i giorni con un detergente delicato a ph acido, massaggiando delicatamente la zona trapiantata con i polpastrelli.
  • Lavare i capelli il giorno dopo l’intervento.
  • Applicare un velo di apposita pomata di per 14 giorni, solo sulla cicatrice dove è stato effettuato il prelievo.
  • L’edema palpebrale dura 4/5 giorni.
  • Per alcuni giorni è utile eseguire impacchi di acqua borica o soluzione fisiologica fredda sugli occhi.
  • Per qualche giorno una modesta lacrimazione è normale.
  • Dopo due o tre giorni è in genere possibile riprendere un’attività lavorativa leggera.
  • Eventuali trattamenti estetici della pelle del viso possono essere praticati solo con il consenso del chirurgo.
  • Evitare per 1 mese l’esposizione al calore intenso (es. sauna) e per 6 mesi l’esposizione diretta al sole.
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