Chirurgia plastica post-bariatrica: il rimodellamento del corpo dopo un importante dimagrimento

Lorenzetti al Tg5 Salute

17 June 2026

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Nel corso della puntata del 10 giugno del TG5 Salute, il Professor Pietro Lorenzetti, ospite di Luciano Onder, ha parlato della chirurgia plastica post-dimagrimento.

Una perdita di peso significativa – dovuta a un intervento di chirurgia bariatrica o a una dieta – spesso comporta una importante quantità di pelle in eccesso che interessa diverse aree del corpo e che, oltre all’aspetto estetico, può causare disagi funzionali.

In questi casi, è possibile intervenire con la chirurgia plastica post-bariatrica per rimodellare il profilo corporeo e ricostruire quello che resta dopo la perdita di peso.

Le aree del corpo più coinvolte

Le zone maggiormente interessate dagli eccessi cutanei dopo un grande dimagrimento sono molteplici: l’addome, le cosce, le braccia, il seno, i fianchi e i glutei. Gli interventi che vengono eseguiti più frequentemente includono:

  • addominoplastica, volta a rimodellare la regione addominale; nei casi di perdita di peso molto elevata può diventare circonferenziale per trattare contemporaneamente anche i fianchi e i glutei;
  • lifting delle cosce, per eliminare la cute in eccesso nella parte interna delle cosce;
  • lifting delle braccia, per correggere le cosiddette “ali di pipistrello”, quell’inestetismo dovuto all’eccesso cutaneo della porzione interna delle braccia.

La tendenza attuale: più interventi in un unico tempo chirurgico

Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la tendenza di combinare più interventi nella stessa seduta operatoria. Chi ha affrontato un lungo percorso di dimagrimento desidera recuperare il proprio corpo nel minor tempo possibile. Un singolo intervento combinato offre diversi vantaggi: una sola anestesia, un unico periodo di degenza e un recupero più rapido rispetto a più operazioni singole.

La sicurezza prima di tutto

Tuttavia, quando si parla di interventi combinati di questa portata, la sicurezza diventa la priorità assoluta.

Per questo motivo, è fondamentale che il paziente si affidi non solo a un chirurgo specialista, ma anche a una équipe multidisciplinare di professionisti, tra cui un anestesista competente, e che l’intervento venga eseguito in una struttura ospedaliera ben organizzata.

Per vedere l’intervento del Professor Lorenzetti al Tg5 Salute del 10 giugno, clicca qui.

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