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Il chirurgo dell'anima

Il Prof. Lorenzetti presenta il nuovo libro

In principio fu l'intelligenza estetica... ora il chirurgo plastico vi tocca l'anima! Nel 2009 il Prof. Pietro Lorenzetti, tra i maggiori esperti di chirurgia plastica in Italia, ha pubblicato Intelligenza Estetica, il suo primo libro nel quale, attraverso il racconto di esperienze con i pazienti, dettava un approccio alla chirurgia estetica che rifugge dagli eccessi, che mira ad ottenere risultati naturali. A due anni di distanza, dopo altre centinaia di pazienti incontrate, Pietro Lorenzetti mette su carta gli appunti e le riflessioni di due anni di lavoro, facendo un grosso balzo in avanti dopo Intelligenza Estetica. Il Prof. Pietro Lorenzetti presenterà il suo libro dal titolo Il chirurgo dell'anima alla stampa giovedì 15 settembre a Milano, mentre la presentazione al pubblico avverrà sabato 17 settembre alle ore 18 presso il Castello Maniace di Siracusa. Non solo storie di vita, richieste dei pazienti, motivazioni profonde che singono al cambiamento, ma qualcosa di più. Con Il chirurgo dell'anima il Prof. Lorenzetti prova ad indagare il mondo della chirurgia plastica e tutto quello che gli gravita intorno. Negli ultimi due anni il Prof. Lorenzetti ha viaggiato sempre in compagnia di un taccuino e, quando si è fermato a rileggerlo, sono venute fuori riflessioni su un contesto molto più grande di lui i cui contorni esulano dalla sola tecnica chirurgica. Ecco quindi che il nuovo libro di Pietro Lorenzetti tocca diversi aspetti del mondo della bellezza: dalla tecnica chirurgica alle esperienze di vita e maturazione dei pazienti, dalla profondità interiore alla visione del corpo come affermazione sociale, dalla bellezza come arma al suo valore anche nel mondo del web. Fino a gettare uno sguardo al futuro, dalla cyber medicina al "doping celebrale", ipotizzando prospettive nemmeno troppo lontane in cui chirurgia, bellezza, benessere e società convergono. Un viaggio nel mondo della bellezza guidati da una mano esperta. Perché ciò che incide le carni lascia un segno nell'anima. Il chirurgo dell'anima è edito da Baldini&Castoldi ed è disponibile nelle maggiori librerie italiane.

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Quando l'intervento può trasformarsi in tragedia

Il parere del Prof. Lorenzetti sulla morte di Claudia Aderotimi

Il caso della studentessa nigeriana Claudia Aderotimi deceduta a Londra per un arresto cardiaco dopo una iniezione di silicone ai glutei per aumentarne il volume ha innescato una polemica internazionale su cosa le persone sono disposte a fare per il proprio aspetto fisico. “Innanzitutto voglio precisare che le iniezioni di silicone non sono un trattamento effettuato in Italia e che tale sostanza in forma liquida è vietata nella maggior parte del mondo, Stati Uniti compresi” afferma il Prof. Pietro Lorenzetti. “Non sappiamo in realtà cosa abbia causato il decesso della povera ragazza, lo stabilirà l'autopsia. Al momento quindi possiamo riflettere unicamente sul fatto che qualsiasi ritocco 'estetico' e quindi non necessario a ristabilire uno stato di salute, prima di tutto è un atto medico e in secondo luogo può presentare complicazioni. Questo aspetto va valutato. Troppo spesso le donne pensano che un intervento di plastica al viso o al corpo come ad una 'passeggiata' in maniera eccessivamente superficiale. E' ruolo dello specialista presentare con estrema chiarezza gli eventuali rischi, valutare le possibilità e anche la reale necessità dell'operazione che comunque è un vero e proprio intervento chirurgico”. Sbaglia chi pensa che anche i 'ritocchi' siano procedure da effettuare a cuor leggero. Anche le iniezioni con il filler più sicuro, se fatte con imperizia, dalle mani sbagliate, in persone che magari hanno patologie pregresse, possono dare sgradevoli effetti collaterali. “Personalmente opero un discreto numero di persone di 'gluteoplastica', ossia l'intervento che prevede l'inserimento di una protesi in gel coesivo nella parte superiore dei glutei per armonizzarne il profilo e ristabilirne i volumi” prosegue Lorenzetti. “Nonostante sia un intervento semplice prevede comunque una lieve sedazione, analgesia, una incisione che poi andrà incontro a cicatrizzazione. Non ho mai avuto problemi, ma la selezione dei pazienti è molto attenta proprio perchè la medicina non può e non deve essere trattata con superficialità”.

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Primo congresso in Europa sulla gluteoplastica

Il Prof. Pietro Lorenzetti tra i relatori italiani

Sabato 27 novembre si è tenuto a Roma presso l'Hotel Aran Mantegna il primo congresso in Europa sulla gluteoplastica. Il Prof. Pietro Lorenzetti, è stato tra i relatori dell'importante meeting dedicato alla chirurgia estetica dei glutei. La giornata è stata patrocinata dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, dalla Società Italiana di Dermatologia Estetica e Correttiva e dall'Associazione dei Chirurghi Plastici dell'Italia Centrale. L'importante appuntamento è stato suddiviso in tre sessioni di lavoro, all'interno delle quali si sono susseguiti interventi di relatori italiani e stranieri. In particolare, il Prof. Lorenzetti ha stimolato la discussione con un intervento sull'esperienza italiana della gluteoplastica con protesi. Il meeting, primo congresso scientifico sulla gluteoplastica in Europa, si è rivelato un'importante occasione di confronto tra i maggiori esperti del settore. “Il primo congresso europeo sulla gluteoplastica (Lato B dalla a alla z) ha riscosso un grande successo con la partecipazione di tanti chirurghi desiderosi di apprendere le novità su questo tipo di chirurgia che sta venendo alla ribalta", dichiara il Professor Pietro Lorenzetti. "Dalle relazioni è emerso che l’impianto di protesi con tecnica intramuscolare (la protesi viene collocata all’interno delle fibre del muscolo del grande gluteo) è senz’altro la tecnica più moderna, che garantisce risultati eccellenti sia in termini di volumi che di proiezione. Se perfettamente eseguita, la protesi non è riconoscibile né visivamente, né alla palpazione. L’intervento richiede una tecnica estremamente raffinata e può essere eseguito solo da un chirurgo esperto. In alcuni casi è possibile utilizzare dei riempitivi (filler) a base di acido ialuronico per ottenere un risultato accettabile. Altre volte, - conclude Lorenzetti - ai pazienti che necessitano di asportare grandi quantitativi di grasso con la liposcultura, è possibile eseguire un riempimento dei glutei con il grasso asportato (lipofilling)”.

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Panorama parla dell'allarme botulino

Il settimanale riporta l'opinione del Prof. Lorenzetti

Il settimanale Panorama ha dedicato qualche giorno fa ampio spazio alla tossina botulinica, dedicando la copertina al mercato nero che si muove intorno a questo sostanza sempre più richiesta in medicina estetica. Il periodico fornisce alcuni dati resi noti dalla Sicpre (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva): la durata del trattamente varia dai 4 ai 6 mesi e va ripetuto, non essendo permanente. Circa l'85% dei pazienti è di sesso femminile, anche se le richieste degli uomini sono in continuo aumento. L'età media di chi si sottopone alle iniezioni di botulino per uso cosmetico va dai 35 ai 50 anni. Ma, come riporta anche il settimanale, l'uso scellerato del botulino è in continuo e drammatico aumento. E' sempre più facile, infatti, imbattersi in mani non esperte che per pochi euro si offrono di iniettare sostanze comprate su internet sui mercati esteri a prezzi stracciati. Panorama ricorda che, nonostante spopoli la moda del botulino a costi contenuti, in Italia sono solo tre i prodotti autorizzati dall'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco. Sull'argomento il settimanale ha chiesto un parere al Prof. Pietro Lorenzetti. "Qualche collega tiene in mostra nel frigo il Vistabex - evidenzia Lorenzetti - e poi inietta il botulino indiano che ha comprato a 50 euro a fiala su internet. Il paziente dovrebbe sempre chiedere la certificazione del prodotto, lotto della fiala compreso". Lorenzetti aggiunge che “la tossina botulinica deve essere eseguita da mani esperte, meglio se specilisti in chirurgia plastica o dermatologia. È importantissimo che vengano utilizzati prodotti autorizzati in Italia. Infatti, - ricorda il Direttore Scientifico del VBI - possono nascere dei problemi se i trattamenti vengono eseguiti da mani non esperte e se viene utilizzato materiale non qualificato. Inolte, è importante sottolineare che se tutte le condizioni di sicurezza vengono esaudite, i risultati finali sono dipendenti dall’operatore: la naturalezza dell’intervento dipende da chi esegue l’impianto. Invito con convinzione tutti i pazienti a cui viene impiantata la tossina botulinica - conclude Lorenzetti - a chiedere al medico di visionare il prodotto che verrà utilizzato prima di procedere all’intervento”.

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Obesità, epidemia del terzo millennio

Il 9 aprile convegno a Catania con il Prof. Pietro Lorenzetti

Negli ultimi 10 anni le problematiche inerenti a sovrappeso e obesità sono aumentate esponenzialmente. Basti pensare che in Italia è obeso il 9% della popolazione adulta, con una crescita del 2,5% l’anno dal 2002, e che negli Usa lo è il 25% della popolazione, con aumenti in 39 stati su 50. Il paragone non deve far tirare un sospire di sollievo per la popolazione italiana, poiché il trend di sovrappeso e obesità infantile (32%, dato 2010) fa intravedere un futuro picco di giovani e adulti grassi e malati. L’obesità è una condizione soprattutto medica che apre la strada a molteplici patologie collegate, come sindromi metaboliche, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, problemi alle articolazioni, ecc. Oltre ai diversi metodi per perdere peso è necessario mettere a punto percorsi rieducativi per non riacquistare massa grassa e selezionare con grande attenzione i candidati alle diverse tecniche di chirurgia bariatrica. A seguito della perdita di peso poi, si presentano problematiche di tipo estetico e psicologico che sono di competenza del chirurgo plastico. Proprio in questo contesto, il Prof. Pietro Lorenzetti sostiene che in caso di considerevoli perdite di peso la persona "è più magra ma il suo aspetto spogliata non è accettabile né gradevole. E' come se la pelle fosse diventata un abito di molte taglie più grandi che pende da ogni lato e forma grinze e lembi". E' quindi necessario un intervento di chirugia plastica che può essere utile "anche in via preventiva, quando la perdita di peso non sia rilevante per 'motivare' il paziente. Mi spiego: un sovrappeso con ampi accumuli di grasso localizzato può essere trattato con una liposuzione o una addominoplastica che mostrerà dei rapidi miglioramenti. Abbiamo riscontrato che vedersi meglio, vedere dei miglioramenti è motiva i pazienti e da una spinta psicologica molto forte a seguire la dieta, fare esercizio fisico, cambiare le proprie abitudini. In questo senso la chirurgia plastica può avere una sorta di scopo preventivo". Il Prof. Pietro Lorenzetti ha organizzato il convegno scientifico “Obesità dalla A alla Z” rivolto ad un selezionato numero di medici del settore. L’incontro si è tenuto lo scorso 9 aprile a bordo del Veliero Signora del Vento, ormeggiato a Catania. Oltre al Prof. Lorenzetti sono stati relatori del convegno il Professor Sergio Castorina, Specialista in Chirurgia Generale e Laparoscopia, il Dottor Salvo Mazzarino, specialista in Endocrinologia, il Professor Giuseppe Giuffrida, Specialista in Ginecologia e Ostetricia e il Dottor Luciano Onder, Direttore del TG2 Salute. Il dibattito è stato moderato dalla nota conduttirce Sky, Paola Saluzzi.

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