News

Ginecomastia, come affrontarla

Il Professor Lorenzetti ne parla al TG5

Durante la pubertà è normale per i maschi un aumento, anche imporovviso, delle dimensioni della mammella. Quando però questo sviluppo si presenta come progressivo ed abnorme ad uno o ad entrambi i lati è il caso di rivolgersi a professionisti del settore. Il Professor Lorenzetti è intervenuto all'edizione delle 8.00 del TG5 del 12 settembre per parlare di ginecomastia, un problema che riguarda uomini di giovane età. Lorenzetti evidenzia che si tratta di una patologia che interessa i maschi già a partire dai 14-15 anni e si caratterizza per la presenza di un volume mammario eccessivo e fastidioso, soprattutto nelle relazioni sociali in estate quando questa parte del corpo è maggiormente visibile. L'intervento del chirurgo, spiega Lorenzetti, è di tipologia diversa. Nel caso l'aumento della ghiandola sia dovuto a grasso e solo in parte alla ghiandola, come avviene nella maggior parte dei casi, basta aspirare con una piccola cannula il grasso con una incisione piccolissima, un decorso molto rapido ed un risultato eccellente. Invece, se si tratta di un consistente aumento della ghiandola mammaria, va operata una piccola incisione intorno all'areola dalla quale asportare completamente la ghiandola. Come in tutte le circostanze, Lorenzetti non perde l'occasione per sottolineare che anche quello per la ginecomastia è un intervento chirurgico a tutti gli effetti che richiede la massima attenzione e cura nella scelta del medico a cui affidarsi, del personale che lo supporta prima, durante e dopo l'operazione e della struttura in cui si opera.

Immagine di ea263c7d-64cc-4518-b899-12f7ede16cf5

La chirurgia estetica in età avanzata

Il Prof. Lorenzetti interviene a Pomeriggio 5

Si registra un aumento delle richieste di interventi estetici da parte di pazienti della "terza età", una tendenza che fino a pochi anni fa era prerogativa solo delle star più "attempate" e che oggi interessa anche le persone comuni. È questo il tema principale che segna l'inizio della puntata di Pomeriggio 5 di venerdì 28 giugno. Tra gli ospiti di Barbara D'Urso è presente anche il chirurgo plastico Professor Pietro Lorenzetti. È proprio il professore uno dei primi a intervenire nel dibattito nato sul tema di un'operazione di liposuzione che non ha restituito i risultati sperati a una ragazza presente in studio. Quest'ultima, dopo l'intervento, ha lamentato un eccesso di pelle, risultato dovuto a una vecchia tecnica operatoria che ha aspirato il grasso troppo in profondità, provocando un rilassamento del tessuto cutaneo. Un episodio che rimarca l'importanza della scelta del chirurgo che, se errata, può avere diverse conseguenze, tra cui: sottoporsi a un secondo intervento per correggere i danni provocati da quello precedente o perdere fiducia nei mezzi che la chirurgia plastica mette a diposizione dei pazienti. Sempre sulla scelta del chirurgo, il Prof. Lorenzetti, discutendo dell'intervento di mastoplastica addidtiva, spiega come sia possibile raggiungere risultati naturali attraverso l'uso di protesi delle giuste dimensioni. Protesi che un professionista serio dovrebbe consigliare invece di accontentarne i capricci delle pazienti che richiedono misure, a volte, esagerate. Il dibattito torna poi sul tema che ha aperto la trasmissione: il "ritocchino" in tarda età. Il Professor Lorenzetti ribadisce, anche in questo caso, che la chirurgia plastica mette a disposizione dei mezzi grazie ai quali si possono ottenere dei miglioramenti, ma la scelta di ricorrervi o meno spetta solo alla persona che non si sente bene con se stessa. Non è detto che l'intervento estetico sia l'unico rimedio al quale si può ricorrere e in questo il chirurgo plastico ha un ruolo fondamentale nel consigliare bene il paziente. Il vero professionista non interviene se non vi è realmente il bisogno, mettendo in secondo piano l'aspetto economico. Procedura non sempre applicata da tutte le figure che ruotano attorno al mondo dell'estetica che, dietro la richiesta di denaro, accettano di sottoporre il paziente a qualunque intervento, con risultati talmente negativi e innaturali che allontano la gente dalla chirurgia plastica.

Immagine di ff9aa7bd-174e-4788-a884-7f01861a23fe

Sicurezza, la scelta del chirurgo plastico e dei materiali

Il servizio del Prof. Lorenzetti a Medicina 33

Come scegliere il chirurgo plastico? Di chi fidarsi e quali garanzie chiedere? E soprattutto, quali materiali bisogna usare per non correre rischi? A queste domande sulla sicurezza in chirurgia plastica ha risposto il Professor Pietro Lorenzetti intervenendo all'interno della rubrica di salute del Tg2, Medicina 33. Secondo la società italiana di chirurgia e medicina estetica, ogni anno si registrano diecimila denunce riguardo interventi non riusciti correttamente. Una delle cause, secondo il Prof. Lorenzetti, è l'errata scelta del chirurgo da parte del paziente. Ci si deve sempre rivolgere a un chirurgo plastico, specialista quindi in chirurgia plastica, e che deve operare all'interno di una struttura adeguata. Non va poi sottovalutata l'importanza della visita pre-operatoria, spesso troppo frettolosa e dalla quale la paziente non comprende pienamente i risultati che si possono ottenere perché non spiegati nei dettagli. Una mancanza di informazioni che crea nei pazienti un'aspettativa decisamente diversa rispetto a quello che sarà il risultato finale dell'intervento. Motivo, quest'ultimo, che spinge un paziente su cinque a ricorrere ad un reintervento per insoddisfazione o per correggere i risultati ottenuti con la precedente operazione. Le cause di un ritorno dal chirurgo plastico non sono, però, solo legate ad aspetti estetici, ma riguardano anche la sicurezza e la salute. Un caso tipo è l'inserimento nel proprio organismo di un corpo estraneo come la protesi che, se non è di qualità, può dare delle reazioni infiammatorie importanti e avviare dei processi che possono alterare negativamente la qualità della vita dei pazienti. La stessa attenzione per la qualità dei materiali va riservata anche i trattamenti a base di filler o tossina botulinica. I filler, in particolare, devono essere interamente riassorbibili, sostanzialmente a base di acido ialuronico, autorizzati in Italia e infiltrati da un chirurgo plastico o da un dermatologo. Se è vero che il mondo della chirurgia plastica si stia dirigendo verso interventi sempre più veloci, anche sotto l'aspetto del decorso post-operatorio, è altrettanto vero che interventi estremamente rapidi, come può essere il "ritocchino della pausa pranzo", non sempre danno i risultati sperati. Bisogna diffidare delle promesse low cost che si trovano online poiché è un tipo di chirurgia che può esporre i pazienti ad una serie di rischi per la loro salute, sia in termini di scarsa qualità del materiale usato, sia in termini di qualità dei professionisti e della struttura in cui operano.

Immagine di 94d3dafd-338d-45be-bcfa-05427bfae6da

Pelle in eccesso per pedita di peso. Come agire?

Gli interventi per eliminare la pelle in eccesso a Medicina 33

Cosa accade a una persona che manifesta una immediata e forte perdita di peso dovuta a una dieta ferrea o a un intervento chirurgico? A rispondere a questa e altre domande sull'argomento interviene il Professor Pietro Lorenzetti, ospite della rubrica di salute del Tg2, Medicina33. Tutto il grasso che si perde in seguito a un importante calo di peso lascia il posto, in varie zone del corpo, a un eccesso di pelle che condiziona profondamente la vita quotidiana dei pazienti. Ma quali sono le zone maggiormente esposte a questo effetto? Secondo il Prof. Lorenzetti sono da identificarsi nella regione dell'addome, del dorso e della parte interna di braccia e cosce. Tutte aree dove in precedenza era presente una considerevole quantità di grasso accumulato che, una volta scomparso, determina questi eccessi cutanei "invalidanti" per la vita di tutti i giorni. Gli interventi di chirurgia plastica utili a eliminare la pelle in eccesso, come ad esempio l'addominoplastica, richiedono grande esperienza nella loro progettazione da parte del chirurgo plastico, nonché un team che si prenda cura del paziente sia durante, sia dopo l'intervento. Caratteristiche che richiedono una struttura adeguata all'interno della quale il chirurgo plastico può studiare il singolo caso e procedere di conseguenza. Solo così si possono raggiungere risultati che permettono al paziente di tornare alla vita normale, affrontando la quotidianità in maniera serena.

Immagine di 419b6914-b270-47a2-9acc-2f310803ca4d
Totale: 263
Richiedi una visita Icona biscotto Le tue preferenze relative alla cookie policy