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Rifarsi per assomigliare alle star

Lorenzetti ne parla a Pomeriggio5 ospite di Barbara D'Urso

Prende sempre più piede la moda di rifarsi per assomigliare alle star. Questa tendenza ha preso vita tra i fan di Michael Jackson che si sono rivolti al chirurgo plastico per avere le sembianze del loro idolo. Oggi un ragazzo bulgaro si sta sottoponendo a ripetuti interventi per assomigliare a Lady Gaga, mentre una giovane cinese sta provando a diventare come Jessica Alba, e così via. Contemporaneamente esistono "offerte" che "mettono in catalogo" parti del corpo di personaggi famosi da riprodurre sulla propria figura, come la bocca di Scarlett Johansson o di Angelina Jolie, oppure tra gli uomini gli zigomi di Johnny Depp. Di questo argomento si è discusso nella puntata di Pomeriggio5 del 13 settembre che ha visto tra gli ospiti in studio il Professor Pietro Lorenzetti. Presente anche il sosia di Gabriel Garko e Miss Chirurgia Estetica 2011 sui quali si è incentrata la prima parte della discussione dedicata alla moda di assomigliare ai personaggi famosi. Nel dibattito sull'utilizzo o meno della chirurgia plastica da parte degli ospiti, Lorenzetti sottolinea come siano sempre meno le persone che ammettono di aver fatto ricorso al chirurgo plastico, nonostante in Italia le statistiche degli interventi siano in incremento anno dopo anno. Dopo un servizio dedicato ai particolari di personaggi famosi che le persone comuni vorrebbero sul loro corpo, Lorenzetti sottolinea quanto sia importante che il dettaglio di una parte sia armonico con il resto del fisico e dell'aspetto di un paziente. Il Professore sottolinea in più di una circostanza l'importanza di avere un aspetto armonico dopo l'intervento. Lorenzetti poi parla della chirurgia plastica per i glutei che può avvalersi di varie tecniche e viene utilizzata per diversi scopi: per eliminare cuscinetti di grasso o anche per lavorare direttamente sui glutei attraverso l'utilizzo di protesi e grasso. La gluteoplastica fatta in questo modo è un intervento innovativo messo a punto in questi ultimi anni che offre degli eccellenti risultati. Questa operazione ha dei parametri anatomici molto rigorosi da rispettare che se non vengono osservati non permettono la realizzazione di un intervento ottimale. La protesi ai glutei, se collocate nel muscolo grande gluteo, consentono di avere un risultato eccellente e sono totalmente invisibili, permettendo al paziente di sedersi senza problemi. In Sud America, soprattutto in Brasile, questa tecnica è particolarmente sviluppata ed utilizzata in numerose circostanze. L'unica contro indicazione dell'intervento è quella che impedisce la realizzazione di iniezioni intramuscolari. Anche la cicatrice di questo intervento non crea alcun tipo di inestetismo poiché è totalmente invisibile: è collocata nella piega dei due glutei, una zona che di per sé cicatrizza benissimo, tant'è che se anche una persona è nuda, la cicatrice della gluteoplastica non si vede. In termini di qualità dei risultati, la protesi glutea ha il vantaggio, inoltre, che se collocata perfettamente all'interno del gluteo, non è percepibile nemmeno al tatto.

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Ginecomastia, come affrontarla

Il Professor Lorenzetti ne parla al TG5

Durante la pubertà è normale per i maschi un aumento, anche imporovviso, delle dimensioni della mammella. Quando però questo sviluppo si presenta come progressivo ed abnorme ad uno o ad entrambi i lati è il caso di rivolgersi a professionisti del settore. Il Professor Lorenzetti è intervenuto all'edizione delle 8.00 del TG5 del 12 settembre per parlare di ginecomastia, un problema che riguarda uomini di giovane età. Lorenzetti evidenzia che si tratta di una patologia che interessa i maschi già a partire dai 14-15 anni e si caratterizza per la presenza di un volume mammario eccessivo e fastidioso, soprattutto nelle relazioni sociali in estate quando questa parte del corpo è maggiormente visibile. L'intervento del chirurgo, spiega Lorenzetti, è di tipologia diversa. Nel caso l'aumento della ghiandola sia dovuto a grasso e solo in parte alla ghiandola, come avviene nella maggior parte dei casi, basta aspirare con una piccola cannula il grasso con una incisione piccolissima, un decorso molto rapido ed un risultato eccellente. Invece, se si tratta di un consistente aumento della ghiandola mammaria, va operata una piccola incisione intorno all'areola dalla quale asportare completamente la ghiandola. Come in tutte le circostanze, Lorenzetti non perde l'occasione per sottolineare che anche quello per la ginecomastia è un intervento chirurgico a tutti gli effetti che richiede la massima attenzione e cura nella scelta del medico a cui affidarsi, del personale che lo supporta prima, durante e dopo l'operazione e della struttura in cui si opera.

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La chirurgia estetica in età avanzata

Il Prof. Lorenzetti interviene a Pomeriggio 5

Si registra un aumento delle richieste di interventi estetici da parte di pazienti della "terza età", una tendenza che fino a pochi anni fa era prerogativa solo delle star più "attempate" e che oggi interessa anche le persone comuni. È questo il tema principale che segna l'inizio della puntata di Pomeriggio 5 di venerdì 28 giugno. Tra gli ospiti di Barbara D'Urso è presente anche il chirurgo plastico Professor Pietro Lorenzetti. È proprio il professore uno dei primi a intervenire nel dibattito nato sul tema di un'operazione di liposuzione che non ha restituito i risultati sperati a una ragazza presente in studio. Quest'ultima, dopo l'intervento, ha lamentato un eccesso di pelle, risultato dovuto a una vecchia tecnica operatoria che ha aspirato il grasso troppo in profondità, provocando un rilassamento del tessuto cutaneo. Un episodio che rimarca l'importanza della scelta del chirurgo che, se errata, può avere diverse conseguenze, tra cui: sottoporsi a un secondo intervento per correggere i danni provocati da quello precedente o perdere fiducia nei mezzi che la chirurgia plastica mette a diposizione dei pazienti. Sempre sulla scelta del chirurgo, il Prof. Lorenzetti, discutendo dell'intervento di mastoplastica addidtiva, spiega come sia possibile raggiungere risultati naturali attraverso l'uso di protesi delle giuste dimensioni. Protesi che un professionista serio dovrebbe consigliare invece di accontentarne i capricci delle pazienti che richiedono misure, a volte, esagerate. Il dibattito torna poi sul tema che ha aperto la trasmissione: il "ritocchino" in tarda età. Il Professor Lorenzetti ribadisce, anche in questo caso, che la chirurgia plastica mette a disposizione dei mezzi grazie ai quali si possono ottenere dei miglioramenti, ma la scelta di ricorrervi o meno spetta solo alla persona che non si sente bene con se stessa. Non è detto che l'intervento estetico sia l'unico rimedio al quale si può ricorrere e in questo il chirurgo plastico ha un ruolo fondamentale nel consigliare bene il paziente. Il vero professionista non interviene se non vi è realmente il bisogno, mettendo in secondo piano l'aspetto economico. Procedura non sempre applicata da tutte le figure che ruotano attorno al mondo dell'estetica che, dietro la richiesta di denaro, accettano di sottoporre il paziente a qualunque intervento, con risultati talmente negativi e innaturali che allontano la gente dalla chirurgia plastica.

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Sicurezza, la scelta del chirurgo plastico e dei materiali

Il servizio del Prof. Lorenzetti a Medicina 33

Come scegliere il chirurgo plastico? Di chi fidarsi e quali garanzie chiedere? E soprattutto, quali materiali bisogna usare per non correre rischi? A queste domande sulla sicurezza in chirurgia plastica ha risposto il Professor Pietro Lorenzetti intervenendo all'interno della rubrica di salute del Tg2, Medicina 33. Secondo la società italiana di chirurgia e medicina estetica, ogni anno si registrano diecimila denunce riguardo interventi non riusciti correttamente. Una delle cause, secondo il Prof. Lorenzetti, è l'errata scelta del chirurgo da parte del paziente. Ci si deve sempre rivolgere a un chirurgo plastico, specialista quindi in chirurgia plastica, e che deve operare all'interno di una struttura adeguata. Non va poi sottovalutata l'importanza della visita pre-operatoria, spesso troppo frettolosa e dalla quale la paziente non comprende pienamente i risultati che si possono ottenere perché non spiegati nei dettagli. Una mancanza di informazioni che crea nei pazienti un'aspettativa decisamente diversa rispetto a quello che sarà il risultato finale dell'intervento. Motivo, quest'ultimo, che spinge un paziente su cinque a ricorrere ad un reintervento per insoddisfazione o per correggere i risultati ottenuti con la precedente operazione. Le cause di un ritorno dal chirurgo plastico non sono, però, solo legate ad aspetti estetici, ma riguardano anche la sicurezza e la salute. Un caso tipo è l'inserimento nel proprio organismo di un corpo estraneo come la protesi che, se non è di qualità, può dare delle reazioni infiammatorie importanti e avviare dei processi che possono alterare negativamente la qualità della vita dei pazienti. La stessa attenzione per la qualità dei materiali va riservata anche i trattamenti a base di filler o tossina botulinica. I filler, in particolare, devono essere interamente riassorbibili, sostanzialmente a base di acido ialuronico, autorizzati in Italia e infiltrati da un chirurgo plastico o da un dermatologo. Se è vero che il mondo della chirurgia plastica si stia dirigendo verso interventi sempre più veloci, anche sotto l'aspetto del decorso post-operatorio, è altrettanto vero che interventi estremamente rapidi, come può essere il "ritocchino della pausa pranzo", non sempre danno i risultati sperati. Bisogna diffidare delle promesse low cost che si trovano online poiché è un tipo di chirurgia che può esporre i pazienti ad una serie di rischi per la loro salute, sia in termini di scarsa qualità del materiale usato, sia in termini di qualità dei professionisti e della struttura in cui operano.

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