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Smile lipt
Quando la moda condiziona il corpo

L’ultima folle tendenza in tema di modificazione del volto viene dall’Asia e si chiama ‘smile lipt’ ed ha, a mio parere, un aspetto grottesco: si tratta di intervenire sui muscoli delle labbra e modificarne i lati ancorandoli in modo che abbiano un sorriso permanente così come riferito anche dall’edizione italiana dell’Huffington Post.
Potrei concludere qui e non aggiungere altro perché ritengo che il commento sia superfluo e che la notizia possa essere archiviata tra le varie ‘follie’ che caratterizzano il comportamento umano. Mi ricorda la notizia di quelle persone che avevano chiesto di farsi limare i denti a punta nel periodo di massimo boom dei film a tema ‘vampiresco’. Che ci fanno ora? Avranno chiesto una copertura per farli tornare normali? O saranno rimasti ormai fuori moda e un po’ fenomeni da baraccone?
Il punto è proprio questo, non ho nulla contro le mode, ma le mode sono tante e cambiano continuamente quindi modificare una parte del corpo per una moda può essere molto rischioso e forse anche molto stupido. Chi vuole ‘sorridere sempre’? Il volto umano è formato da una molteplicità di muscoli proprio perché deve esprimere le centinaia di emozioni umane, un vero e proprio sistema di comunicazione non verbale. Modificare una parte così importante significa azzerare la possibilità di una comunicazione corretta. Così come un uso eccessivo della tossina botulinica, il suo uso in mani inesperte fissa i lineamenti del volto e degli occhi impoverendo la magnifica capacità del viso di comunicare sentimenti e stati d’animo.
È grottesco pensare quindi che una persona i cui lineamenti siano modificati in un ‘sorriso permanente’ possa esprimersi ed essere compresa. Temo addirittura degli squilibri psichici pensando ad un sorriso che nei momenti di dolore e di rabbia si tramuti in un ghigno come quello di un Jocker o di un clown condannato ad una espressione fittizia che non corrisponde al ‘sentire’ interiore.
La mia valutazione è negativa non solo in chi faccia richiesta di un intervento estremamente scorretto ma soprattutto nei confronti del medico che lo pubblicizza affermando che non ci sia ‘modo migliore per ringiovanire un viso’. Mi spiace collega, non sono proprio d’accordo. E spero che questa moda insana e assurda rimanga confinata nel circondario della clinica coreana dove viene eseguita se non proprio bandita dalle società scientifiche di chirurgia plastica mondiali.

Pietro Lorenzetti
numero verde

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