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Wedding surgery, chirurgia plastica prematrimoniale
Lorenzetti ne parla su ClicMedicina
Ci sono pochissime occasioni nella vita per cui si vuole apparire al meglio e uno è certamente il giorno del matrimonio: gli occhi di tutti sono puntati solo sugli sposi. E' normale quindi che un elevato numero di richieste nel campo della chirurgia plastica ed estetica arrivi proprio da persone alle soglie del "sì". Non solo donne, le aspiranti bensì... coppie!

La wedding surgery, tendenza nata negli USA e scbarcata anche in Italia. La sua affermazione è arrivata con una trasmissione in onda su un noto canale satellitare che ha indotto, come spesso avviene, un aumento delle richieste.
"L'occasione è ideale", spiega il Professor Pietro Lorenzetti. "La coppia otlre ad investire in abiti, ristorante e casa, si concede un miglioramento che desiderava da tempo. Non si tratta di un desiderio voluttario, bensì si trova il momento più giusto per realizzare un progetto preesistente. Insomma si coglie l'occasione per mettersi nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche.
E' piuttosto frequente che i futuri sposi si presentino insieme e chiedano ciascuno un ritocco per migliorarsi
: lei il seno, lui il naso e orecchie a sventola; lei una liposcultura e lui filler e botulino per cancellare i segni dello stress e arrivare al grande giorno in forma smagliate.
Dobbiamo considerare che le coppie prima di sposasrsi devono acquisire una certa stabilità economica e lavorativa e spesso arrivano all'altare oltre i 30 anni (secondo l'Istat gli uomini hanno in media 33 anni e le donne 29,2). E' ovvio che desiderino fare un 'tagliando estetico': i 12 mesi che
precedono le nozze sono uno dei momenti in cui le persone si prendono maggiormente cura di loro stesse".

Bisogna poi pensare ai secondi matrimoni, sempre più frequenti: nel 2008 sono stati 34.137 su 250mila matrimoni totali, il 13,8% dei matrimoni celebrati (Fonte: Istat 2010).
"Le donne sono più adulte, spesso hanno già avuto figli che hanno allattato, presentano un fisico meno longilineo e tonico, un seno meno alto e sodo, ma desiderano essere attraenti per il secondo marito quanto e più del primo. Cosa chiedono? Una mastopessi con protesi per acquisite una nuova sicurezza e tutti quegli interventi che diano risultati molto natuali e non stravolgano né il volto né il corpo. Semplicemente vogliono essere al meglio dell'età che percepiscono che in genere è inferiore a quella anagrafica. Ebbene il nostro compito è proprio quello di far sì che età percepita e quella dichiarata sulla carta di identità coincidano armoniosamente", spiega il chirurgo.
Gli uomini chiedono invece una blefaroplastica che possa frenare (non fermare) l'inesorabile trascorrere del tempo. I maschi infatti sono meno dediti alla cura della pelle, non la proteggono dal sole e quindi presentano più spesso un volto segnato. Sono inoltre meno attenti alla linea e il grasso accumulato si deposita sull'addome, complice anche una alimentazione meno equilibrata e un maggiore consumo di alcol. L'intervento elettivo in questo caso è l'addominoplastica con liposcultura che permette di eliminare il grasso in eccesso, asportare la pelle e, se necessario, accostare i muscoli addominali che hanno subito un progressivo cedimento. Un intervento ormai di routine, che lascia cicatrici invisibili localizzate sotto la linea dello slip, e che si può effettuare in anestesia generale o peridurale.

E' importante pensarci per tempo: eventuali interventi sono consigliabili almeno 60 giorni prima delle nozze perché il decorso postoperatorio sia definitivamente completato.
Non bisogna dimenticare inoltre che il giorno più bello è corononato dalla "prima notte" che, nonostante non sia più quel rito carico di aspettative (la stragrande maggioranza delle coppie ha già avuto rapporti intimi prima di sposarsi), è comunque un importante momento di intimità che viene ricordato per sempre come un momento suggestivo e importante.

A poposito di prima notte si parla ormai anche della possibilità di migliorare l'aspetto dei genitali femminili: "ci sono delle situazioni anatomiche che possono mettere in imbarazzo una donna che non sente la propria anatomia confrome. Parliamo in genere delle labbra vaginali, ad esempio quelle piccole, interne, che si presentano di dimensioni maggiori e che provocano disagio o imbarazzo tale da pregiudicare la spontaneità e l'intimità. In questo caso è giusto intervenire. Si tratta di un intervento molto semplice e veloce che non pregiudica in alcun modo la funzionalità dell'organo riproduttivo femminile in quanto si interviene suolo sulla parte esterna dei genitali", afferma il Professor Lorenzetti che, riguardo la chirurgia plastica per ripristinare la verginità, aggiunge: "anche se sta tornando ad essere un valore, si tratta di un intervento rarissimo che personalmente non eseguo. Il motivo è anche etico: ripristinare una verginità artificiale è sostanzialmente un inganno a meno che non si tratta dell'esito di una violenza che l'intervento chirurgico non sia consigliato, ad esempio, dopo un consulto psicologico; come atto riparatore che possa in qualche modo curare la ferita e il trauma inferto".

Tratto da ClicMedicina.it
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