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IL TRAPIANTO DI CAPELLI

Utilizzata da ormai molti anni, la tecnica di chirurgia estetica per il trapianto di capelli, autotrapianto follicolare, permette di risolvere il problema della perdita di capelli maschile e, in alcuni casi, anche femminile, attraverso il trasferimento di una certa quantità di bulbi piliferi, provenienti dal paziente stesso, da una regione all'altra del cuoio capelluto.
La maggior parte degli uomini perde i capelli nell’area anteriore e chierica, in quanto zone legate a fattori ormonali. Condizionamenti a cui non è soggetta l’area posteriore (nuca), dove in rarissimi casi si manifesta la caduta di capelli.

Questa è la zona che i chirurghi della calvizie definiscono area donatrice, geneticamente resistente all'avanzare del processo dell’alopecia androgenetica. Le unità follicolari di questa zona vengono, dunque, prelevate e riposizionate nelle aree del capo caratterizzate da calvizie.

Una volta trapiantati, vi è la garanzia che i capelli non andranno incontro a caduta.

PRIMA DELL’INTERVENTO DI TRAPIANTO DI CAPELLI

Nella visita pre-operatoria il chirurgo effettuerà l’anamnesi del paziente ai fini di una corretta diagnosi. Analizzerà quindi il cuoio capelluto, valutandone lo stato e il grado di calvizie, che può essere più o meno severo, e decidendo di comune accordo con il paziente quali parti sottoporre al trapianto.
Requisito indispensabile per poter effettuare  q
uesto intervento è una buona presenza di bulbi piliferi nella zona occipitale (area donatrice), da trapiantare nelle parti carenti del cuoio capelluto (aree riceventi) in modo da effettuare una ridistribuzione dei bulbi.

In base all'ampiezza dell'area da rinfoltire si pianificherà la quantità di unità follicolari utili da prelevare dalla nuca per essere trasferite nell'area ricevente, nonché la modalità d’intervento più appropriata al singolo caso.


L’INTERVENTO DI TRAPIANTO DEI CAPELLI

Il trattamento viene usualmente eseguito in anestesia locale, ha una durata di alcune ore (a seconda delle entità delle regioni da trapiantare), è assolutamente indolore e non necessita di alcuna medicazione.
L’ampiezza dell'area da trattare colpita da calvizie e le caratteristiche dell'area donatrice sono le variabili che incidono sulla dimensione dell'intervento e sulla densità delle unità follicolari da impiantare. L’area donatrice può presentare diversi livelli di densità e in alcuni casi può essere necessaria più di una sessione per ottenere il risultato desiderato. È importante, dunque, che il paziente abbia delle aspettative realistiche per ciò che concerne i risultati attesi.

Attualmente vi sono due tecniche di prelievo dei bulbi piliferi alle quali il paziente può essere sottoposto: STRIP e FUE.

TECNICA STRIP PER TRAPIANTO DI CAPELLI

In questa tecnica, viene prelevata una sottile losanga di cuoio capelluto localizzata nella parte posteriore del capo, zona non soggetta ai processi dell’alopecia androgenetica, raccogliendo così i capelli. La rimozione di questa parte richiede circa 30 minuti e le tecniche con le quali viene effettuata portano ad un ottimo livello di cicatrizzazione.
Ogni singola unità follicolare che viene estratta dalla zona donatrice contiene da 1 a 4 capelli, caratteristica che rende questa tecnica molto efficace. Infatti, è possibile ottenere migliaia di capelli da una sola losanga estratta dall’area donatrice.

È indispensabile che il processo di estrazione sia eseguito da un chirurgo esperto in quanto l'esito di un'ottima cicatrizzazione dipende dalla qualità della sutura effettuata.  
Effettuato il prelievo viene chiusa la ferita mediante fili di sutura specificamente studiati per questo tipo d’intervento.


Nel frattempo le assistenti dell’equipe  provvedono ad effettuare la separazione e la raccolta delle unità follicolari. Attraverso ingranditori personalizzati per ciascun assistente questo processo viene enormemente facilitato rispetto al passato, incidendo anche sulla riduzione della transection delle unità follicolari che, ricavate dalla singola losanga di cuoio capelluto, possono misurare incrementi fino al 30%. A seconda della necessità del paziente e dalla ricchezza dell'area donatrice, possono essere ricavate un gran numero di unità follicolari da trasferire. In presenza di un’area donatrice ricca e di un’area ricevente povera di capelli si possono effettuare mega sessioni, ottenendo fino a 6.000 unità follicolari.

Il chirurgo provvederà, quindi, ad effettuare delle microscopiche incisioni nell’area ricevente, la cui densità dipenderà dalla grandezza dell’area da trattare e dal numero di unità follicolari che saranno state ottenute.

D
urante la prima fase di questa procedura il paziente si trova semiseduto su un lettino reclinabile. Per la creazione dei siti riceventi, invece, viene utilizzata la lateral-slit technique, una tecnica chirurgica che imita il naturale allineamento e distribuzione dei capelli.

Le unità follicolari contenenti un solo capello verranno, dunque, inserite nella prima linea così da creare un effetto del tutto naturale, per poi andare indietro con l’impianto dei bi (due capelli) e dei tri quadri (tre quattro capelli) per aumentare la densità.

Una volta terminato l'intervento verranno fornite al paziente tutte le indicazioni e le accortezze per i giorni a seguire.

L'intervento ha una durata che può variare dalle 3 alle 7 ore a seconda della grandezza dell'area da trattare.

TECNICA FUE PER TRAPIANTO DI CAPELLI

La fue (follicular unit extract) è una tecnica più recente che consiste nel prelevare le unità follicolari singolarmente grazie all'ausilio  di microbisturi circolari dal diametro massimo di 0,9 mm.
La fue si differenzia dalla strip solo per la modalità di estrazione delle unità follicolari. Questa tecnica ha il vantaggio di evitare i punti di sutura presenti nella tecnica strip ed è indicata per pazienti disposti a rasarsi i capelli dell'area donatrice a una lunghezza di 0,2 mm.

Avendo una tempistica più lunga di estrazione rispetto alla strip si possono prelevare in una seduta al massimo 1500 unità follicolari. Il paziente può accordarsi per tornare il giorno dopo e, se necessario, prelevarne altre 1500.

Le unità follicolari estratte non hanno bisogno di essere divise come nella strip perché già pronte per essere innestate e vengono conservate in una soluzione apposita a +4 gradi fino al momento dell'inserimento (come avviene per le unità della strip).

50 UF/cm2 rappresenta la densità ottimale da applicare alla distribuzione dei capelli. Oltre questa soglia la circolazione sanguigna potrebbe, infatti, non essere sufficiente per tutti gli innesti. Caratteristica che ridurrebbe il tasso di successo dell’intervento, deludendo le aspettative del paziente.

Il decorso operatorio rispetto alla tecnica strip differisce solo per la mancanza di punti di sutura.

 

 



DECORSO POST-OPERATORIO TRAPIANTO DI CAPELLI

Subito dopo l’operazione è possibile che vengano prescritti dei farmaci: antibiotici, antidolorifici e, se necessari, integratori da prendere per bocca.
Il paziente può tornare a svolgere le sue normali attività quotidiane nell'arco di 48 ore. I primi risultati si noteranno dopo circa tre mesi e mezzo dall’intervento perché inizialmente il capello non riesce a crescere immediatamente dai bulbi trapiantati. Il capello crescerà poi di circa 1 cm al mese e potrà essere tagliato come gli altri capelli. Risultati particolarmente visibili potranno essere apprezzati a 6 mesi dall’intervento, con un ulteriore margine di crescita dei capelli fino al decimo mese.
Il risultato estetico conseguibile con il trapianto di capelli è, quindi, naturale, duraturo e ripetibile. In caso di calvizie molto importanti sarà necessario effettuare più di un intervento per ottenere un risultato esteticamente valido.


CICATRICI TRAPIANTO DI CAPELLI

L’intervento non genera cicatrici nelle zone riceventi perché i siti di ricezione delle unità follicolari sono creati in base al calibro e alla lunghezza delle unità follicolari fornite dal paziente stesso.
Il risultato finale sarà perfettamente naturale ed omogeneo con il resto della capigliatura, tanto da rendere difficile il riconoscimento dei capelli trapiantati da quelli eventualmente preesistenti. Nel caso di rinfoltimento delle stempiature o di abbassamento della linea frontale, ci si avvale delle più innovative tecniche di ricostruzione che prevedono un avanzamento anche della linea fronte-temporale restituendo un aspetto più naturale e più giovanile.

 

Trapianto capelli prima-dopo

FAQ

Chi si sottopone ad un intervento per il trapianto di capelli?
L’intervento è richiesto soprattutto da uomini, che vogliono riacquistare un’immagine più giovanile attraverso l’impianto di bulbi piliferi soprattutto nella regione frontale e nella parte superiore del cranio. Per le donne, invece, si osserva un diradamento dei capelli dietro la linea frontale, che molte pazienti chiedono di curare chirurgicamente.


Esiste un età ideale per sottoporsi a questo tipo di intervento di chirurgia?
Non esiste un età limite
per sottoporsi ad un trapianto di capelli, ma la maggior parte delle richieste viene da pazienti di età compresa tra i 30 e i 50 anni.


Tecnica strip e tecnica fue, quale scegliere per il trapianto di capelli?

Entrambe le tecniche hanno vantaggi e svantaggi che vanno discussi in sede di visita per proporre al paziente la tecnica ideale al suo caso.


E’ possibile associare altri interventi di chirurgia estetica?

Altri interventi di chirurgia estetica (come 
otoplasticarinoplastica, ecc.) possono essere associati al trapianto di capelli, che comunque viene eseguito solitamente da solo.


Esistono rischi e/o complicanze per questo tipo di intervento di chirurgia plastica?

Se l’intervento di trapianto dei capelli viene eseguito in ambienti qualificati e da mani esperte, non esistono particolari rischi legati a questo tipo di operazione.

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