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Iperidrosi


CHE COS’È L’IPERIDROSI?

La sudorazione è un fenomeno fisiologico di fondamentale importanza attraverso cui il nostro corpo regola la temperatura corporea. Quando la temperatura si innalza sopra un certo limite, il sistema nervoso simpatico stimola e attiva le ghiandole sudoripare, che producono appunto il sudore. L’evaporazione di questo permette al nostro organismo di abbassare la temperatura corporea.
L’iperidrosi è quel fenomeno di eccessiva sudorazione che interessa alcune parti del corpo. Si tratta di un’alterazione del normale meccanismo della sudorazione che molto spesso causa imbarazzo, insicurezza e talvolta vere e proprie difficoltà nella vita di relazione.
Il fenomeno dell’iperidrosi interessa principalmente le zone del corpo in cui sono presenti un maggior numero di ghiandole sudoripare, come ad esempio il palmo delle mani, le piante dei piedi e le ascelle. Ad oggi tutte le condizioni di iperidrosi citate (palmare, plantare e ascellare) possono essere trattate con interventi di chirurgia estetica.

COSA FARE PRIMA DELL’INTERVENTO PER LA RISOLUZIONE DELL’IPERIDROSI?

Oggi la chirurgia mette a disposizione del paziente diverse tecniche per risolvere il problema dell’iperidrosi. Le opzioni terapeutiche che riteniamo valide, efficaci e più durature sono principalmente le infiltrazioni di tossina botulinica direttamente nelle sedi in cui si presenta l’eccessiva sudorazione e il posizionamento di clips sui gangli nervosi intratoracici. Quest’ultima procedura chirurgica è effettuata in videotoracoscopia e richiede di norma il ricovero del paziente in clinica. Altre metodologie come creme, spray e ionoforesi locali non hanno gli stessi effetti e possono essere gravate da alcune complicanze.

L’INTERVENTO PER LA RISOLUZIONE DELL’IPERIDORSI

La tecnica più semplice ed efficace per trattare l’iperidrosi palmare è l’infiltrazione a livello locale di tossina botulinica. Questo trattamento risulta efficace e risolutivo del problema per 3-5 mesi; qualora il paziente presentasse una forma di iperidrosi palmare più resistente, si può ricorrere alla terapia toraco-chirurgica, che interviene applicando delle clips a livello gangliare. I due procedimenti disponibili (infiltrazioni e clips) si possono applicare anche nei casi di iperidrosi plantare, sebbene in questo caso l’ablazione del ganglio simpatico a livello lombare risulta leggermente più difficile.
Per l’iperidrosi ascellare il metodo più diffuso rimane sempre l’infiltrazione locale con tossina botulinica (durata 6-12 mesi), ma nei casi di iperidrosi più importanti si può procedere anche in questo caso con l’applicazione delle clips. Nella zona ascellare, l’identificazione delle ghiandole sudoripare risulta molto facile.
Un’altra tecnica disponibile per risolvere il problema dell’iperidrosi ascellare è la rimozione della maggior parte delle ghiandole sudoripare. Questo tipo di intervento chirurgico risulta meno invasivo rispetto all’applicazione delle clips e viene effettuato praticando una minima incisione nella zona ascellare, per poi rimuovere le ghiandole attraverso un bisturi a radiofrequenza e una micro-cannula. La tecnica di rimozione delle ghiandole viene eseguita in anestesia locale con sedazione in day surgery e rappresenta una soluzione valida e definitiva al problema dell’iperidrosi ascellare. La durata di tale intervento per la risoluzione dell’iperidrosi è circa 15 minuti.

RISOLUZIONE DELL’IPERIDROSI: DECORSO POST-OPERATORIO

A seguito di un intervento di risoluzione dell’iperidrosi il paziente deve osservare un periodo di riposo in casa di circa 48 ore. Dal terzo giorno in poi sarà possibile nuovamente fare la doccia e riprendere le comuni attività giornaliere e quella lavorativa.

LE CICATRICI DELL’INTERVENTO PER LA RISOLUZIONE DELL’IPERIDROSI SONO VISIBILI?

No, le cicatrici lasciate da questo tipo di intervento sono quasi del tutto invisibili, in particolar modo nella zona ascellare dove l’incisione è praticata in punti nascosti tra le pieghe cutanee.

DOMANDE E RISPOSTE SULL'INTERVENTO PER LA RISOLUZIONE DELL'IPERIDROSI

Chi può sottoporsi ad un intervento per la risoluzione dell’iperidrosi?

Questo tipo di intervento è indicato per le persone che soffrono di eccessiva sudorazione in zone del corpo come il palmo delle mani, le piante dei piedi e le ascelle e permette loro di risolvere in modo efficace e mininvasivo un problema che è spesso causa di insicurezze e problemi nelle relazioni sociali.

Esiste un’età ideale per sottoporsi ad un intervento di risoluzione dell’iperidrosi?

No, non c’è un’età ideale per sottoporsi a tale operazione. Solitamente il problema di iperidrosi insorge una volta raggiunta la maggiore età, intorno ai 18-19 anni e l’intervento può essere eseguito non appena il paziente ne riscontri la necessità.

Si possono associare all’intervento di risoluzione dell’iperidrosi altri interventi di chirurgia estetica?

Sì, è possibile combinare questa pratica con qualsiasi altro intervento chirurgico, dal momento che l’operazione per la risoluzione dell’iperidrosi è decisamente poco invasiva. È pur sempre necessario verificare la sussistenza di buone condizioni di salute generali del paziente attraverso un’accurata visita preoperatoria da parte del chirurgo.

Quali sono i rischi e/o le complicanze per l’intervento di risoluzione dell’iperidrosi?

Dato che l’intervento di risoluzione dell’iperidrosi è una delle procedure meno invasive messe a disposizione dalla chirurgia plastica, non esistono particolari rischi e complicanze.

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