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Cosa sono i biostimolanti e i ristrutturanti?

Quando parliamo di biostimolazione o rivitalizzazione, ci riferiamo alla riattivazione del processo di produzione endogeno da parte dei fibroblasti della trama di collagene che costituisce l’impalcatura di sostegno del derma. Le cellule del tessuto connettivo sottocutaneo della pelle vengono chiamate fibroblasti. I fibroblasti formano il collagene e riparano la pelle fragile e sciupata, assicurandone il tono e l’elasticità. L’attività dei fibroblasti che producono il collagene, diminuisce nel tempo per l’invecchiamento o per altri motivi (abitudini alimentari, diete, fumo, intensa attività fisica, prolungata esposizione ai raggi solari). Di conseguenza la pelle invecchia, perde tono, freschezza, luminosità, volume, e successivamente compaiono rughe e solchi. Per produrre il collagene i fibroblasti si servono di un supporto nutritivo o substrato: gli Aminoacidi (Glicina, L-Prolina, L-Lisina) che sono fondamentali per  compensare la diminuita attività dei fibroblasti. Più è alta la quantità di Aminoacidi disponibile nelle zone interessate, più aumenta la vitalità ed il numero delle cellule che formano il collagene. Conseguentemente migliora notevolmente l’aspetto della cute.

La presenza di tutti gli amminoacidi nel corretto dosaggio si definisce substrato.

 

Come vengono utilizzati i biostimolanti e i ristrutturanti in medicina estetica?

La biostimolazione si basa sull’uso congiunto di più prodotti a base di amminoacidi e acido ialuronico puro: sia  per uso iniettabile sia tramite soluzione bevibile oltre che di una linea dermocosmetologica anti-aging a base di amminoacidi e jaluronico. Ciascun singolo prodotto ha una sua efficacia specifica anche se usato da solo. Tuttavia l’iniettabile e la soluzione bevibile potenziano reciprocamente la propria azione.

 

In cosa consiste il trattamento a base di biostimolanti e ristrutturanti?

Il trattamento prevede una seduta a settimana per almeno quattro settimane e successive sedute definite di mantenimento da effettuare una volta al mese o al max ogni 2 mesi in base al soggetto. Per tanto è importante integrare l’infiltrazione locale con un trattamento sistemico. Se si diffonde, infatti, la base aminoacidica anche in tutto l’organismo, si evita la dispersione sistemica dell’ iniettabile e si verifica un notevolissimo incremento della concentrazione del substrato, e quindi dell’attività fibroblastica, proprio dove desiderato.

La terapia agisce efficacemente dovunque ci sia derma, quindi in ogni zona del corpo (viso, collo, décolleté, mani, braccia, cosce, addome, ecc...)

 

Esistono altri vantaggi offerti dalla biostimolazione?

La biostimolazione, oltre ad avere una sua efficacia propria, potenzia anche la maggior parte dei trattamenti medico estetici attualmente applicati. Infatti, i trattamenti medico estetici, sia chirurgici, fisici che chimici (pre e post chirurgia, laser, thermage, elettroporazione, mesoterapia, IPL, peeling) sono rivolti a produrre danni sulla superficie cutanea al fine di stimolare una risposta cellulare di ringiovanimento della cute e del tessuto sottocutaneo.

La biostimolazione si inserisce in tutti questi trattamenti sinergicamente, aumentando la risposta sia dei cheratinociti che dei fibroblasti ai trattamenti sopramenzionati.



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