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Trattamenti per il viso: lifting e tossina botulinica
Lorenzetti interviene a Pomeriggio5

Ha fatto molto discutere il recente intervento di lifting al quale si è sottoposta l'attrice Simona Izzo. Se n'è è parlato molto in particolare sui social network tanto che la trasmissione Pomeriggio5 condotta da Barbara D'Urso ha dedicato alla notizie una buona parte della puntata dell'11 gennaio 2016.
Tra le varie opinioni ascoltate nel corso della trasmissione, anche quella del chirurgo plastico, il Professor Pietro Lorenzetti, presente in collegamento da Roma e invitato per la sua comprovata esperienza nel campo di interesse del dibattito e per descrivere le possibili tecniche di intervento per il ringiovanimento del viso.

lorenzetti_izzoInnanzitutto Lorenzetti evidenzia che il trattamento a cui si è sottoposta Simona Izzo non è di medicina estetica, ma si tratta sicuramente di un intervento di chirurgia plastica, di un lifting del viso.

Secondo Lorenzetti, la chirurgia plastica o crea qualcosa che non c'è mai stato (ad es., con la mastoplastica additiva, si può creare il seno che non si è mai avuto), oppure, per quanto riguarda il viso, deve mirare a ridare giovinezza al volto, a riportare l'età qualche anno indietro.
Il Professor Lorenzetti sottolinea che non è in discussione se l'intervento sia stato eseguito più o meno correttamente dal punto di vista tecnico, quanto il fatto che il risultato raggiunto presenta un volto molto diverso da quello di Simona Izzo che tutti sono abituati a vedere.

Grazie alla presenza di una paziente nel suo studio romano, il Professor Lorenzetti ha la possibilità di spiegare cosa è possibile fare con la tossina botulinica, un trattamento meno invasivo rispetto al lifting.
Si tratta di una sostanza che permette di ringiovanire la parte superiore del volto, di ridurre le rughe frontali e le zampe di gallina. Se utilizzata in maniera corretta, la tossina botulinica non deve stravolgere il volto, ma attenuare le rughe. Gli effetti della tossina botulinica sono di circa 4 mesi.

Il lifting, invece, è un intervento chirurgico di riposizionamento dei tessuti che nasconde le cicatrici tra i capelli e avanti e dietro l'orecchio. L'obiettivo è quello di dare un sostegno al volto, di rimettere a posto la struttura del viso che, con il passare degli anni, tende a cadere.
Un volto giovane, infatti, si caratterizza per avere un sopracciglio ben collocato, una regione zigomatica definita e un contorno mandibolare asciutto. Se si vuole dare un effetto naturale, quindi, si devono seguire questi criteri, dando una trazione verticale al viso. Lorenzetti sottolinea che dopo qualche settimana il gonfiore del viso e tutti gli altri effetti del post-operatorio si attenuano.

Il dibattito si sposta poi sul caso di una donna letteralmente rovinata non solo nel viso, ma anche nelle difese del sistema immunitario, da iniezioni di materiali scadenti sul volto.
Lorenzetti sottolinea nuovamente un concetto a lui molto caro: la sicurezza in chirurgia plastica e medicina estetica è assolutamente prioritaria, sia negli interventi sia nei materiali utilizzati. Purtroppo, però, continuano a presentarsi casi di pazienti pesantamente e irrimediabilmente danneggiate per l'utilizzo di materiali scadenti o per essersi affidati a persone totalmente incompetenti.
Lorenzetti offre dei preziosi consigli alle telespettatrici in ascolto che si sottopongono a trattamenti di medicina estetica: pretendete l'apertura della fiala che verrà iniettata davanti ai vostri occhi e il rilascio del tagliandino che illustra le caratteristiche del prodotto utilizzato.
Spiacevolissimi episodi come quello di una paziente intervenuta a Pomeriggio5 nei mesi scorsi si verificano quando ci si rivolge a persone che sono dei veri e propri delinquenti!

Ospite in studio, Patrizia d'Asburgo Lorena rivela di aver avuto una contrattura capsulare al seno che l'ha portata a rivolgersi al Professor Lorenzetti per la sostituzione delle protesi.
Appare evidente che se dopo essersi sottoposta ad un intervento di mastoplastica additiva, una paziente toglie le protesi, l'aspetto del seno è scadente. Per questo, nel caso di Patrizia, si è deciso di effettuare un intervento di rimodellamento completo del seno, applicando dei punti interni e inserendo una protesi che consenta di avere un seno florido, piacevole e ancora giovane. Togliere del tutto le protesi comporta avere un cedimento completo del seno, che significa o abituarsi al nuovo aspetto, oppure tenersi le protesi.
Per chi ha invece problemi di contrattura capsulare, esistono protesi apposite che riducono queste evenienze, anche se ogni caso va analizzato individualmente.

Per vedere l'intervento del Professor Lorenzetti a Pomeriggio5 dell'11 gennaio 2016, clicca qui e posiziona il cursore al minuto 31.40.

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