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Parola d'ordine: sicurezza!
Il commento di Lorenzetti all'approfindimento di Report

Nella puntata dell'1 novembre 2015, la trasmissione Report dedica ampio spazio alla sicurezza in chirurgia e medicina estetica e dietologia.

"Da oltre 15 anni continuo a dire nelle varie trasmissioni televisive, nei giornali o nelle conferenze a cui partecipo che bisogna stare estremamente attenti a chi ci si rivolge, a chi si affida il proprio corpo!", dichiara il Professor Lorenzetti a margine della puntata. "Rivolgersi a persone qualificate può far spendere qualche euro in più (perché prodotti e medici di qualità costano di più!) ma garantisce la tua salute e la serenità del tuo futuro".



L'approfindimento di Report parte dall'analisi dei piccoli trattamenti estetici, come il rifacimento delle unghie, per mettere in guardia i consumatori e i pazienti sui rischi dell'utilizzo di materiali tossici e di affidarsi a persone che si spacciano per professionisti ma che tali non sono. In particolare, viene spesso sottolineata la non sicurezza di prodotti che provengono da fuori della Comunità Europea sui quali non si può avere certezza.

Il programma intervista anche Alba Parietti che riporta la sua storia, raccontando di essersi affidata negli anni passati ad una persona che le ha iniettato sostanze non riassorbibili. La soubrette sottolinea, inoltre, l'importanza delle motivazioni psicologiche che spingono all'intervento o alla medicina estetica, sostenendo che “molto spesso quando vai dal chirurgo non fai analisi” (dallo psicanalista).

Nel corso del servizio vengono riportati i dati della chirurgia e medicina estetica in Italia: oltre 1 milione di interventi eseguiti ogni anno, di cui 35mila seni, 31mila occhi, 25mila nasi, il resto sono ritocchi estetici. A sottoporsi ai trattamenti sono per l'85% donne soprattutto tra 35-50 anni, ma sono in aumento giovani e uomini.
Gli esperti intervistati sottolineano che, in un contesto non normato e nella corsa alla bellezza a tutti i costi, “il limite deve porlo il medico”.

Parlando di filler riassorbibili e permanenti, viene sottolineato che ci sono pochi controlli e anche la sperimentazione si fa spesso sui pazienti. In Italia, infatti, i filler autorizzati dal Ministero della Salute sono 123, negli USA quelli autorizzati dalla FDA sono solo 24.

Focalizzando l'attenzione sulla regolamentazione del settore, nel programma viene evidenziato che né la Medicina Estetica, né la Chirurgia Estetica sono specializzazioni universitarie. Una laurea in Medicina, infatti, è sufficiente per operare degli interventi di chirurgia estetica che comportano anche una anestesia. La specializzazione sarebbe una garanzia per il paziente e consentirebbe maggiori controlli su quello che viene iniettato.

La seconda parte dell'approfondimento è dedicata a casi di danni permanenti o addirittura morte causati da medici che hanno operato trattamenti e diete non avendo le capacità necessarie per farlo o prescrivendo prodotti non autorizzati che hanno, appunto, causato danni irrimediabili per i pazienti.

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