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Orecchie a sventola, l'otoplastica per risolvere l'inestetismo
Lorenzetti ne parla a Medicina33

Le orecchie prominenti, anche dette "a sventola" sono un piccolo problema estetico che può creare però grandi disagi soprattutto tra i bambini o gli adolescenti. Risolvere questo problema è molto semplice attraverso un piccolo e poco invasivo intervento di chirurgia estetica.
Il Professor Lorenzetti è intervenuto su questo argomento in un servizio di Medicina33 del 21 settembre 2015 (minuto 00.55 del video).



Chiara, una paziente del Professor Lorenzetti, ha deciso di sottoporsi ad otoplastica poiché aveva delle orecchie prominenti, a sventola, che le creavano molto disagio.
Si tratta di un piccolo inestetismo con il quale si cresce e spesso si impara a convivere. Altre volte, invece, questo inestetismo può essere vissuto come un dramma da bambini ed adolescenti: non richiederebbero un intervento chirurgico, ma spesso la chirurgia estetica può aiutare a superare un disagio.

Lorenzetti racconta la storia di Chiara che, dopo un importante dimagrimento, si è sottoposta a vari interventi di chirurgia plastica per rimuovere la pelle in eccesso. Successivamente, ha deciso di intervenire sulle sue orecchie per eliminare l'inestetismo delle orecchie a sventola attraverso l'otoplastica.
Con un'operazione in anestesia generale è stato trattato il padiglione auricolare, riaccostato alla mastoide per ottenere un risultato più naturale. All'interno dell'orecchio, inoltre, è stato parzialmente ricostruito l'antelice. La cicatrice è localizzata dietro l'orecchio, resta completamente nascosta e non è visibile.

"Oggi", racconta Lorenzetti, "si interviene per risolvere l'inestetismo delle orecchie a sventola anche in età precoce, prescolare, diversamente dal passato quando l'intervento veniva effettuato anche dopo i 18 anni. Ciò perché si è constatato che i bambini sono spesso oggetto di scherno da parte dei compagni di scuola e, per evitare questo dramma psicologico, si procede all'operazione di otoplastica anche intorno ai 5 anni di età".

Oltre ad accostare l'orecchio, togliendo una piccola striscia di pelle, viene ricostruita e rimodellata anche la cartilagine. Sono necessari tra i 20 e i 50 minuti di intervento, che si può svolgere anche in day hospital.

Chiaramente, sottolinea Lorenzetti, un intervento ad un bambino presenta qualche problema di gestione in più, poiché non tutti sono collaborativi in sala operatoria e da questo dipende anche il tipo di anestesia da praticare, generale o locale.
Dopo l'otoplastica si applica sempre una medicazione compressiva, una fascia che serve a stabilizzare la posizione delle orecchie e che viene tolta il giorno successivo all'intervento. Nel mese successivo all'operazione viene consigliato al paziente di indossare una fascia da tennisti quando è a casa o di notte per mantenere le orecchie in posizione corretta e ad evitare movimenti involontari che possono accadere durante la notte.

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