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La prevenzione del sieroma dopo l’addominoplastica
Lorenzetti e i suoi collaboratori pubblicano un articolo sulla prestigiosa rivista dell’ISAPS

Il Professor Pietro Lorenzetti, insieme ai dottori Leonardo Vescera, Simone Napoli e Rita Dibartolo, ha pubblicato i risultati di uno studio sulla formazione del sieroma dopo l’addominoplastica sulla prestigiosa rivista internazionale dell’ISAPS, la Società Internazionale di Chirurgia Plastica Estetica.

L’addominoplatica è una delle procedure più frequenti nella chirurgia plastica. Dopo questa tipologia di intervento è frequente che si formi il sieroma, una complicazione sgradevole sia per il chirurgo sia per il paziente. I fattori importanti per la prevenzione del sieroma sono:

  • una corretta selezione dei pazienti che si sottoporranno all’intervento;
  • una dissezione non eccessiva dei lembi al livello della fascia di Scarpa;
  • la salvaguardia del substrato linfatico e vascolare;
  • l’utilizzo di un drenaggio di calibro adeguato;la rimozione dello spazio tra lembi e suture. 

Il nostro team esegue all’incirca 100 addominoplastiche ogni anno. Il sieroma si forma tendenzialmente quando c’è scarsa aderenza tra il lembo fatto su misura e la superficie sottostante, è più facile che tale sieroma si verifichi quando uno dei due livelli non aderisca velocemente con l’altro.
Studi scientifici hanno dimostrato che posizionando i “punti di Baroudi”, punti di sutura che riducono lo spazio morto tra i lembi e la fascia muscolare, si riduce in modo significativo la formazione del sieroma. Questa tipologia di sutura comporta infatti un’adesione precoce tra le due superfici ed inoltre una distribuzione più uniforme della tensione della cicatrice che si viene a formare in seguito all’operazione. Generalmente posizioniamo tra i 20 e i 30 punti di Baroudi tra il lembo e la fascia sottostante.

Grazie all’utilizzo di questa tecnica si riduce fortemente la formazione del sieroma nella quasi totalità dei casi.
Il sieroma potrebbe tuttavia formarsi quando la superficie di scollamento chirurgico è più ampia, come nei casi dell’addominoplastica circonferenziale. In tali pazienti questa complicanza si può verificare all’incirca nell’1-2% dei casi.
Il posizionamento di questi punti di sutura permette inoltre il corretto riposizionamento dei lembi nella regione periombelicale ed epigastrica sino alla zona sopra il pube.

È dunque possibile ridurre drasticamente la formazione del sieroma, così come di altre frequenti complicanze successive all’addominoplastica, apponendo i punti di Baroudi. Sono inoltre fattori importanti: l’attenta selezione del paziente, la meticolosa dissezione dei lembi, la rimozione corretta del tessuto in eccesso, e l’accurata preparazione del periodo post operatorio.


Fonte: ISAPS

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