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Il grasso, da nemico delle donne a insostituibile alleato nel ringiovanimento
Lorenzetti commenta i risultati del III Convegno AICPE

Da tessuto più odiato a tessuto più amato. È un bel salto di qualità quello che ha per protagonista la cellula adiposa.
Questa è la novità emersa a Firenze, durante il III Congresso Aicpe, a cui hanno partecipato 260 chirurghi plastici e importanti ospiti internazionali, come James Grotting, presidente dell’American Society for Aesthetic and Plastic Surgery - Asaps), Nazim Cerkes (vice presidente International Society for Aesthetic Plastic Surgery - Isaps), e Dirk Richter (futuro presidente Isaps).

"L’utilizzo del grasso è ormai una costante nella mia attività", commenta il Professor Lorenzetti presente anche nelle vesti di relatore all'appuntamento. "Non vi è infatti seduta operatoria dove non venga effettuato un lipofilling del viso dei glutei e cosi via. Ciò è dovuto al miglioramento delle tecniche che hanno permesso una migliore qualità della prestazione che resta comunque strettamente legata alle capacità del chirurgo e del suo staff, poiché è importante la cura e l’attenzione con cui il grasso viene prelevato, trattato, e poi re infiltrato".
I dati dell'Aicpe confermano che gli interventi di trapianto di grasso autologo (cioè della stessa persona) sono sempre più apprezzati dai pazienti: in Italia nel 2014 hanno registrato un salto in avanti del 20% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 28.500 interventi e diventando così il quarto intervento più praticato, dopo liposuzione, aumento del seno e blefaroplastica.
"L'utilizzo del grasso in chirurgia plastica offre risultati particolarmente belli e vantaggiosi nel ringiovanimento del volto e nel riempimento dei glutei, le due sedi più richieste dalle pazienti", sostiene Lorenzetti.

Durante il congresso di Aicpe a Firenze c’è stato un rapporto diretto fra esperti italiani ed internazionali, per confrontare tecniche e tendenze di tutto il mondo. È emerso che la cultura scientifica e il livello di preparazione dei chirurghi non mostra più quelle differenze che erano evidenti molti anni fa. La scienza, grazie alla diffusione delle tecniche in tempo reale via internet, progredisce quasi ovunque in maniera omogenea nei paesi civilizzati, come confermato anche dagli ospiti internazionali.
James Grotting, presidente della statunitense Asaps, la più importante associazione di chirurghi estetici del mondo ha, infatti dichiarato che "da ambedue le parti dell’oceano siamo giunti alle stesse conclusioni: il trapianto di grasso rappresenta una tecnica a bassissimo rischio e ad impegno postoperatorio minimo per il paziente ed offre grandi possibilità ed enormi potenzialità future, grazie alle cellule staminali in esso contenute".
Il turco Nazim Cerkes, vice presidente dell’associazione mondiale Isaps, ha parlato di rinoplastica sottolineando come, anche in questo intervento come nella blefaroplastica, la tendenza attuale tende a rimuovere meno, a scavare meno il dorso e creare nasi sempre più naturali e senza quelle stimmate chirurgiche che hanno caratterizzato per molti anni questo intervento.
Dirk Richter, tedesco e futuro presidente Isaps, ha parlato di come trattare i devastanti effetti che spesso soffrono i pazienti obesi dopo un’importante perdita di peso. Dice Richter: "Sono interventi di ricostruzione estetica complessi che, però, raggiungono risultati ottimali e restituiscono molte persone che si sentivano emarginate a una normale vita sociale".
"L’ultimo Congresso Aicpe", ha dichiarato Lorenzetti, "ha avuto davvero un livello qualitatito elevatissimo con una vasta partecipazione di colleghi italiani e stranieri che hanno presentato risultati davvero ottimali degli interventi eseguiti".


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