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Calvizie, autotrpianto e medicina rigenerativa
Lorenzetti interviene nello speciale di Viversani&Belli

Seconda parte dello speciale di Viversani&Belli dedicato alla calvizie femminile, le sue cause e i rimedi per affrontarla, con il parere dell'esperto, Professor Pietro Lorenzetti.

L'autrapianto negli altri casi

Quando la calvizie femminile non ha origine ormonale, ma deriva da procedure chirurgiche o cosmetiche, traumi, trazioni, ustioni, quando la chioma è diradata solo sulla sommità del capo, e in assenza di malattie importanti che coinvolgono il cuoio capelluto (come il lupus), è possibile sottoporsi al trapianto di capelli.
"Finora, è l'unica soluzione davvero efficace e si esegue con due tecniche (la FUE e la FUT) che, in alcuni casi, possono essere combinate tra loro", spiega il professor Lorenzetti. Le percentuali di attecchimento dei follicoli piliferi trapiantati sono alte, ma leggermente inferiori a quelle maschili.

La medicina rigenerativa... non da sola

"Di recente si propongono tecniche di medicina rigenerativa come l'infusione di plasma ricco di piastrine (la PRP, Platelet Rich Plasma) della persona stessa nelle zone calve", spiega il professor Lorenzetti.
"Le persone sono attratte da temini come 'cellule staminali' e dalla possibilità di fare un intervento di medicina estetica apparentemente a costo contenuto ma che, da solo, non dà i risultati sperati. Può essere un trattamente adiuvante il trapianto, che ne migliora l'esito, da fare, però, prima o dopo l'intervento".

continua...

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